Cosa Fare a La Spezia

Cosa Fare a La Spezia

COSA FARE A LA SPEZIA

Ti stai chiedendo Cosa fare a La Spezia?
Sicuramente dipende dal tempo che hai a disposizione!

Da non perdere assolutamente, sono i borghi di Portovenere, Lerici e Tellaro.

PORTOVENERE - LA SPEZIA

PORTOVENERE


TELLARO - LA SPEZIA

TELLARO


Se hai deciso di visitare la città nel periodo estivo, potrai godere a pieno dello splendido mare sul quale si affaccia il Golfo dei Poeti.
Tu e la tua compagnia potrete usufruire delle spiagge, collocate soprattutto nelle zone di Lerici e San Terenzo, oppure potrete prendere parte ad un’esperienza diversa, come un Tour in Barca a Vela.

Avrete così l’occasione di ammirare dal mare Lerici, Portovenere, le Isole di Palmaria, Tino e Tinetto, oppure salpare alla volta delle Cinque Terre.

Ma se hai abbastanza tempo da passare in città, anche il Centro Storico offre molti punti di interesse:

PASSEGGIATA MORIN, PONTE THAON DE REVEL E PORTO MIRABELLO

La storica passeggiata a mare della città, intitolata a Costantino Morin, si presenta adornata con palme e composizioni floreali. Consente una veduta panoramica del Golfo dei Poeti. Dalla sua banchina partono i battelli con destinazione Portovenere, Cinque Terre e Lerici. Al confine con la passeggiata si estende perpendicolarmente il molo Italia, mentre all’estremità opposta si erge il Ponte Thaon De Revel, inaugurato nell’estate 2013. Esso collega la passeggiata al Porto Mirabello, che oltre ad essere un approdo per yacht di lusso, offre un’ampia galleria di negozi, bar, ristoranti ed una piscina.

GIARDINI PUBBLICI E MONUMENTO DI GARIBALDI

I giardini pubblici della città dividono il lungo mare dal centro storico.
Con l’apertura dell’Arsenale militare, l’enorme quantità di terra ricavata via via dallo scavo dei bacini in costruzione venne riversata in mare, proprio davanti al centro storico cittadino, creando nuovo spazio che fu utilizzato per sviluppare dei giardini.

Oggi, all’interno dell’area dei giardini pubblici si trova l’imponente monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi con il cavallo eretto su due zampe.

Negli stessi giardini pubblici sono collocati altri vari monumenti dedicati a personalità locali: tra questi è interessante il grande busto in marmo di Carrara dedicato al cantore delle Alpi Apuane, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, opera dello scultore Aldo Buttini.
Il 2 giugno 2006, giorno della Festa della Repubblica, si è aggiunto un nuovo monumento in ricordo della resistenza dedicato alla quarta zona partigiana (La Spezia, Parma, Genova e Massa). L’opera è frutto dello scultore Antonio Trotta.

MUSEO NAVALE E ARSENALE DELLA MARINA MILITARE

Il Museo tecnico navale è attualmente ubicato accanto all’ingresso principale dell’Arsenale Militare. Esso ha una storia centenaria: è stato istituito con l’intento di mantenere vivo il culto e le tradizioni della marineria militare italiana.
L’esposizione annovera più di 150 modelli di navi e imbarcazioni, circa 2.500 medaglie, 6.500 cimeli e 2.000 documenti, oltre a 5.000 volumi tecnici e storici.

CORSO CAVOUR, VIA PRIONE, VIA CHIODO

Esse sono le principali vie del commercio spezzino.

Via del Prione è l’antico caruggio del centro storico medievale, completamente pedonale e lungo circa 2,2 km. Vi si trovano negozi di vario genere, librerie, ristoranti e bar.

Corso Cavour è l’ottocentesca strada parallela a Via del Prione. La via è pedonale nella sua parte più vicina al mare, dove si trovano soprattutto negozi di abbigliamento e numerosi locali. Invece la parte in cui è consentita la circolazione dei veicoli ospita l’antica “Biblioteca Ubaldo Mazzini” e attraversa la storica “Piazza Benedetto Brin”.

Via Chiodo è anch’essa una strada ottocentesca porticata che allinea numerosi antichi palazzi, soprattutto in stile Liberty. In questa via risiedono la “Fondazione Carispezia” e il Palazzo dell’Ammiragliato, sede del “Comando del Dipartimento marittimo dell’Alto Tirreno”.

CASTELLO SAN GIORGIO

Castello San Giorgio è la più antica costruzione militare della città, in posizione collinare. La prima fase costruttiva della fortezza è antecedente il XIII secolo. La struttura conservata e visibile oggi è opera dei genovesi che costruirono inoltre altre fortificazioni nel golfo a difesa dalle incursioni musulmane.

Il Museo del Castello di San Giorgio – Museo civico archeologico “U. Formentini” – ha sede proprio all’interno del Castello. Esso raccoglie numerosi reperti provenienti dall’intera Lunigiana, essendo stata la città della Spezia per lungo tempo l’unica sede museale dell’intera zona.

MUSEO LIA

Il museo civico è stato inaugurato nel 1996 per ospitare le numerose opere d’arte donate in vita dal collezionista Amedeo Lia al Comune della Spezia.

Il progetto di riqualificazione e ristrutturazione dell’antico Convento dei Paolotti fu riadattato per accogliervi la collezione che comprende dipinti e miniature italiane e straniere databili dal XIII al XVIII secolo, oltre a sculture e oggetti antichi, medievali e moderni.

PALAZZINA DELLE ARTI E MUSEO DEL SIGILLO

La palazzina delle Arti e Museo del Sigillo era inizialmente parte della “Casa della Cultura”. Essa avrebbe dovuto ospitare le collezioni civiche tra cui gli splendidi dipinti di Agostino Fossati che ancora oggi non hanno trovato una collocazione al pubblico. Modificata la destinazione nel 2000, a seguito della donazione da parte dei coniugi Lilian ed Euro Cappellini oggi ospitano la più completa collezione sfragistica che mai sia stata riunita.

CAMEC

Il Centro d’arte moderna e contemporanea (CAMeC) è stato inaugurato nel 2004 e ospita un’importante raccolta civica delle opere raccolte nelle varie edizioni del “Premio del Golfo”, di quelle donate dalle collezioni Bartolini e Cozzani, oltre a quelle pervenute dalle varie manifestazioni espositive.

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Gita in barca a vela alle Cinque Terre

GITA IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Una gita in barca a vela alle Cinque Terre è un’esperienza unica, che ti darà la possibilità di ammirare i cinque borghi direttamente dal mare.

Il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per una giornata in barca a vela all’insegna del sole e del mare. Relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni!

Se hai già esperienza in barca, la locazione di un‘imbarcazione ti darà la possibilità di goderti il territorio in autonomia.

Se invece vuoi pensare solo a rilassarti e goderti sole e mare, uno skipper potrà guidare te e la tua compagnia verso le Cinque Terre, secondo un programma concordato insieme.

GITA IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

ITINERARIO

Di seguito proponiamo un esempio di itinerario:


Partenza ore 10:00 dal centro di La Spezia

Veleggiata nel Golfo dei Poeti in direzione Le Cinque Terre, passando fra Portovenere e l’Isola Palmaria. Un’esperienza unica che ti darà la possibilità di ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

BAGNO AL LARGO - LE CINQUE TERRE - LA SPEZIA

Rientro previsto per le ore 18:00 in centro a La Spezia


IMBARCAZIONI

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

Una gita in barca a vela è adatta a tutti, non è richiesta esperienza, se accompagnati da uno skipper, ma solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

Per chi è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

Il programma è da ritenersi indicativo e soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo e all’insindacabile giudizio del comandante.

Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli!

Prepara la valigia e preparati a salpare!

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Golfo della Spezia o Golfo dei Poeti

Golfo dei Poeti

Il Golfo della Spezia, detto anche Golfo dei Poeti, è un’ampia e profonda insenatura della costa del Mar Ligure, situata all’estremità orientale della regione Liguria.

Il golfo ospita uno dei principali arsenali della Marina Militare italiana e un importante porto mercantile oltre all’approdo per navi da crociera.

Ogni prima domenica d’agosto nelle acque antistanti la passeggiata Morin, che si trova proprio al centro del Golfo, si svolge Il Palio del Golfo.
Si tratta di una gara remiera tra 13 imbarcazioni realizzate a mano da artigiani locali con caratteristiche uniche che le rendono più agili e veloci.
Le 13 imbarcazioni rappresentano le Borgate che si affacciano sul mare: Portovenere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, CRDD, Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro.

GOLFO DELLA SPEZIA - GOLFO DEI POETI - 13 BORGATE MARINARE

Il Golfo dei Poeti è protetto alle spalle da una catena di monti e delimitato ad Ovest dal promontorio di Porto Venere, con le isole Palmaria, Tino e Tinetto e ad Est dalla costa Lericina.

All’imboccatura del Golfo si trova la diga foranea, che è lunga 2210 metri e taglia il golfo tra punta S. Maria a ponente e punta S. Teresa a levante, lasciando aperti alle estremità due passaggi al fine di permettere l’accesso al porto delle navi mercantili e militari.

CURIOSITA’

Il Golfo della Spezia è conosciuto anche come il Golfo dei Poeti: a battezzarlo così fu nel 1919 il commediografo Sem Benelli, che proprio in una splendida villa affacciata sul mare di San Terenzo lavorò al suo capolavoro La cena delle beffe.
Tale soprannome, però, deriva soprattutto dal fatto che nel corso dei secoli molti altri poeti, scrittori ed artisti hanno trascorso periodi di residenza nei borghi del golfo, folgorati dalla bellezza di questo anfiteatro posto sul mare.

Fra i tanti artisti che amarono questo luogo, ricordiamo lo scrittore David Herbert Lawrence; la scrittrice e pittrice Gorge Sand; il poeta Lord Byron, che dà il nome alla grotta di Portovenere; e lo scrittore Percy Bisshe Shelley, che ebbe la sua ultima residenza nel borgo di San Terenzo, borgata marinara nel Comune di Lerici. L’8 luglio 1822, infatti, Shelley annegò in una tempesta improvvisa mentre era a bordo della sua goletta e stava navigando proprio verso San Terenzo.
Anche il pittore svizzero Arnold Böcklin amò soggiornare in varie località del Golfo.
Tra gli artisti italiani ricordiamo lo scrittore e scienziato Paolo Mantegazza; i poeti Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti; lo scrittore e regista Mario Soldati, che abitò stabilmente in una villa presso Tellaro, dove morì il 19 giugno 1999.
Nella frazione della Serra nacque il poeta Paolo Bertolani, cui il Comune di Lerici conferì la cittadinanza onoraria.

Il Palio del Golfo e le 13 Borgate

IL PALIO DEL GOLFO E LE 13 BORGATE

Il “Palio del Golfo” della Spezia si svolge ogni anno la prima domenica d’agosto nelle acque antistanti la passeggiata a mare della città della Spezia.

Si tratta di una gara remiera tra 13 imbarcazioni “tipo palio”, scafi simili al gozzo nazionale ma realizzate a mano da artigiani locali con caratteristiche uniche che le rendono più agili e veloci.

PALIO DEL GOLFO - LA SPEZIA

Il “Palio del Golfo” affonda le sue radici nella cultura marinara della gente del Golfo. Il Palio nasce, probabilmente da estemporanee sfide tra equipaggi di barche da lavoro. Cariche di pesce o dell’antico “oro nero” del golfo della Spezia: i mitili o “muscoli” come sono meglio conosciuti in tutto l’arco del Golfo. Le sfide erano importanti in quanto la vittoria non era di natura sportiva ma poteva permettere la priorità di scarico in banchina del pescato o del prodotto trasportato. La vittoria aumentava quindi la possibilità di guadagno o consentiva comunque di godere con un poco d’anticipo del meritato riposo.
Ancora oggi, la sfida è vissuta con passione da tutti i cittadini e in particolare dagli abitanti delle Borgate che si affacciano sul mare: Portovenere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, CRDD, Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro.

GOLFO DELLA SPEZIA - LE 13 BORGATE MARINARE

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Cibi tipici a La Spezia: Cosa Mangiare

Ti stai chiedendo che cosa mangiare a La Spezia? Quali sono i cibi tipici del luogo?

Il rapporto degli spezzini con il cibo racconta di una vivacità che si esprime anche sul fronte gastronomico, riconducibile alla più ampia propensione della cucina ligure per i piatti poveri e gli sfizi da consumare passeggiando tra i carugi.

Essendo una città di mare, La Spezia presenta svariati piatti locali legati alla pesca, come il Polpo alla Marinara e le Frittelle di Baccalà, ma le pietanze più tipiche e difficili da trovare altrove con la stessa qualità, sono:

MUSCOLI

Uno dei prodotti di eccellenza di La Spezia sono certamente i Muscoli.
In provincia non li sentirete mai chiamare cozze o mitili, come sono invece conosciuti nel resto d’Italia.
I muscoli sono allevati nel Golfo della Spezia, prodotti da 86 soci che si tramandano un’attività oramai secolare, di padre in figlio, con metodi antichi, che permettono di mantenere una produzione autoctona.
Tra le ricette più diffuse: Muscoli alla marinara, Muscoli ripieni, Spaghetti al sugo di muscoli.

MUSCOLI RIPIENI - CIBI TIPICI LA SPEZIA

ACCIUGHE DI MONTEROSSO

ACCIUGHE DI MONTEROSSO FRITTE - CIBI TIPICI LA SPEZIA

Le acciughe di Monterosso, grazie a una particolare salinità del mare nel quale vengono pescate, hanno un gusto delicato ma allo stesso tempo saporito.
Chiamate anticamente u pan du ma, “il pane del mare”, sono uno degli ingredienti maggiormente presenti nelle ricette spezzine, come Acciughe sotto sale, Acciughe ripiene, Acciughe marinate, Acciughe fritte.


PESTO

Il pesto è un tipico condimento originario della Liguria. Il suo ingrediente base è il basilico. Oltre ad esso, vengono pestati a crudo pinoli e aglio, il tutto condito con parmigiano e/o pecorino ed olio di oliva extravergine.

GNOCCHI AL PESTO - CIBI TIPICI LA SPEZIA

MESCIUA

MESCIUA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

La Mesciua è uno dei piatti più antichi della storia culinaria spezzina, il cui nome deriva dal dialetto storico spezzino che si traduce in “mescolanza”. Viene preparata con legumi e cereali scelti in maniera del tutto casuale e mescolati tra loro.


PANIZZA o PANISSA

La panissa è un piatto semplice che ha di base la farina di ceci. Viene servita fredda o tiepida, tagliata a cubetti, condita con olio e limone, o con la cipolla.

Fritta, diventa uno sfizioso street food da assaggiare passeggiando tra i vicoli più caratteristici della città e dei borghi.

PANIZZA O PANISSA FRITTA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

CASTAGNACCIO

CASTAGNACCIO - DOLCE TIPICO - CIBI TIPICI LA SPEZIA

Il Castagnaccio è un dolce tipico autunnale, un piatto semplice che si ottiene facendo cuocere nel forno un impasto di farina di castagne, acqua, olio extravergine d’oliva, pinoli e uvetta.


FARINATA

La Farinata è una torta salata dalla storia antica. Molto bassa, creata impastando farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva.

FARINATA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

FOCACCIA

FOCACCIA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

La focaccia, in dialetto “a fügassa”, è una specialità tipica della cucina ligure, considerata da tutti come uno dei più famosi prodotti enogastronomici italiani.


PANIGACCI E TESTAROLI

Panigacci e testaroli sono due piatti tipici della cucina povera della Lunigiana che nascono da un impasto molto simile – fatto di acqua, farina e sale – ma differiscono quanto a preparazione e consumo.

I testaroli vengono cotti su un testo di ghisa, ed una volta raffreddati vengono rapidamente bolliti in acqua e conditi con olio e parmigiano, pesto e sugo.

PANIGACCI CON SALUMI E AFFETTATI - LUNIGIANA

I panigacci vengono invece cotti su testi di terracotta, prima arroventati nel camino o nel forno a legna. I testi vengono impilati uno sopra l’altro, in modo che la pastella rimanga schiacciata ed il calore accumulato dalla terracotta la faccia cuocere rapidamente.
I panigacci vengono serviti insieme a salumi, affettati e formaggi spalmabili.


SGABEI

Lo sgabeo è un alimento tipico della Lunigiana. Si tratta di pasta per il pane lievitata, tagliata a strisce, fritta, e salata in superficie che viene tradizionalmente consumata al naturale o farcita con formaggi o affettati.

Lo sgabeo viene proposto anche come dolce, ripieno di nutella.

SGABEI - LUNIGIANA

Le Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso

Le Cinque Terre sono un frastagliato tratto di costa della Riviera ligure di levante, la Riviera Spezzina. Situate tra Punta Mesco e Punta di Montenero, si estendono in un tratto costiero lungo circa 10 km.
I cinque borghi marinari o, come si diceva anticamente, terre, prendono il nome di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Nel tratto di mare antistante ai borghi c’è un elemento in più: l’Area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre, che impedendo la navigazione alle imbarcazioni e la pesca intensiva, preserva un ambiente marino molto interessante sia morfologicamente che dal punto di vista ambientale.

Dal 1997 le Cinque Terre fanno parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco, con la seguente motivazione:

La riviera ligure orientale delle Cinque Terre è un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità eccezionale, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società

Terrazzamenti Cinque Terre

Nel 1999 è stato istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre, per la conservazione degli equilibri ecologici, la tutela del paesaggio, la salvaguardia dei valori antropologici del luogo.

L’opera dell’uomo, nei secoli, ha modellato il territorio costruendo i famosi terrazzamenti sul mare, facendo delle Cinque Terre uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria.

Conosciutissime al mondo per la loro rara bellezza, sono considerate una delle più attrattive località turistiche italiane.

Un mare con acque cristalline, spiagge e coste frastagliate di un fascino ineguagliabile si uniscono ad una grande rete di sentieri che connettono i borghi fra di loro.

Come raggiungere le Cinque Terre

In treno

Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

In automobile

Dall’uscita del casello di La Spezia – S. Stefano Magra occorrono circa 40 minuti di guida per giungere a Riomaggiore, attraversando la città ed immettendosi sulla strada provinciale 32, detta Litoranea delle Cinque Terre, fino allo svincolo per Riomaggiore.
Proseguendo per ulteriori 5 minuti si incontra lo svincolo che scende a Manarola. Si noti tuttavia che gran parte dei parcheggi sono riservati ai residenti, ragion per cui, quando quelli a pagamento sono esauriti, la discesa ai borghi può essere vietata. Esiste tuttavia un servizio di bus elettrici gestito dal Parco Nazionale che nei periodi di maggior afflusso turistico garantisce il collegamento dei centri abitati con la Litoranea.
Per arrivare a Monterosso occorre invece uscire al casello di Carrodano sull’autostrada A12 e proseguire per circa 40 minuti in direzione di Levanto.
Non essendo mai stato portato a compimento il tratto centrale della Litoranea, per raggiungere i borghi di Vernazza e Corniglia, sia che si provenga da Monterosso sia che si provenga da Riomaggiore, occorre servirsi della stretta e tortuosa strada detta dei Santuari.

Dal mare

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente i borghi di Monterosso, Vernazza e Riomaggiore con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici. Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare le Cinque Terre dal mare con tour in barca.

A piedi

Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il Parco Nazionale delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.
Il primo è il sentiero conosciuto come Alta Via delle Cinque Terre (598). Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta.
Dal sentiero di crinale si possono poi raggiungere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mare seguendo i crinali secondari o le valli da essi delimitate.

I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 509, 508, 507, 506, 502 e 501.

Vi è poi il sentiero costiero conosciuto come sentiero Verde Azzurro (592), il quale connette Riomaggiore a Monterosso attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola le sembianze della celebre Via dell’Amore.

A differenza di quello di crinale, la percorrenza del sentiero costiero è soggetta al possesso della Cinque Terre Card, carta servizi del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

I Cinque Borghi:

Uscita giornaliera in barca a vela alle Cinque Terre

USCITA GIORNALIERA IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Cinque Terre dal mare

Un’uscita giornaliera in barca a vela alle Cinque Terre ti darà la possibilità di costeggiare Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, le quali sono uniche proprio per la loro conformazione di borghi arroccati a picco sul mare.

Un’esperienza diversa, che ti darà la possibilità di godere di un panorama unico, ma anche di rilassarti, in una giornata all’insegna del sole e del mare!

ORARI

Partenza ore 10:00
Rientro ore 18:00

ITINERARIO

Imbarco in centro a La Spezia

Veleggiata in direzione Le Cinque Terre, per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

BARCA A VELA LE CINQUE TERRE

Il capitano offrirà un piccolo aperitivo a base di stuzzichini, tra i quali non può mancare la Focaccia.

Rientro ore 18:00 circa – in centro a La Spezia

IMBARCAZIONI

CHI PUÒ PARTECIPARE

Le uscite giornaliere in barca a vela sono aperte a partecipanti di qualsiasi età ed esperienza, e la formula dell’uscita in giornata rende l’attività particolarmente indicata per partecipanti alla prima esperienza: se avete paura di soffrire il mal di mare o di non riuscire ad adattarvi facilmente alla vita a bordo, le gite giornaliere in barca a vela vi offrono la possibilità di provare questa esperienza senza eccessivi vincoli e di apprezzare al meglio il piacere della navigazione.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

Una Giornata in barca a vela è adatta a tutti, non è richiesta esperienza, solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

Per i più audaci può essere un’ottima occasione per imparare l’arte della navigazione a vela, guidati da uno skipper esperto che potrà farvi assaporare un mix di relax e divertimento.

Per chi invece è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

L’offerta è valida al raggiungimento del numero minimo di partecipanti pari a 4.

Il numero massimo di partecipanti è invece fissato a 8.

Il programma è da ritenersi indicativo e soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo e a insindacabile giudizio del comandante.

Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli dell’uscita!

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Grotta Byron – Portovenere

La Grotta di Byron è una cavità naturale, perla indiscussa del Golfo dei Poeti.
Si trova in una piccola insenatura ad ovest della cittadina di Portovenere, in un contesto di impressionante effetto scenico perché sormontata dalla Chiesa di San Pietro e dalle mura del Castello di Portovenere.
Deve il suo nome al fatto che la cala era particolarmente cara al poeta inglese Lord Byron, che vi si rifugiava per meditare.

Grotta Byron
Frase Grotta Byron

La leggenda, che si tramanda da anni e che ha contribuito ad aumentare il fascino del luogo, vuole che Byron, il poeta maledetto, il libertino, il giramondo inglese, emblema della libertà e della ribellione di una nuova generazione di artisti, si tuffò nelle acque circostanti, sfidando il mare a nuoto per 8 km per raggiungere il collega, poeta Percy Shelley, quando venne a sapere che questo soggiornava proprio nella vicina Lerici.

La grotta, con una profondità minima di 5 metri e una massima di 20 metri lungo il fianco, ha una parete ricca di piccoli crostacei, nudibranchi, anemoni multicolori. Il fondale ai piedi della parete è sabbioso, trasformandosi in una vera e propria sfida alla ricerca di sogliole e seppie che si mimetizzano abilmente.

La Grotta di Byron è una grotta da esplorare seguendo la sua storia e assaporando la sua atmosfera leggendaria, ideale anche per gli appassionati di attività acquatiche come escursioni ed immersioni, rimane una delle mete più romantiche e suggestive del territorio.

IMMERSIONI

La Liguria, si sa, è un piccolo paradiso per le immersioni subacquee: un mare che raggiunge elevate profondità, un litorale irregolare con scogli, pareti scoscese, grotte e anfratti. Tutti elementi che possono rendere interessanti le immersioni subacquee anche a pochi metri dalla costa, compresa una, quasi sempre, ottima visibilità. La grotta Byron offre un ambiente subacqueo molto interessante, adatto anche ai sub meno esperti.

L’immersione inizia ai piedi della falesia ad una profondità di cinque metri. Si prosegue lungo il fianco per raggiungere la profondità massima che sfiora una ventina di metri dalla superficie. Lungo l’intero percorso la roccia è ricca di cavià ed anfratti che danno rifugio a molti organismi.

Ogni centimetro quadrato di roccia è ricoperto da un microcosmo interessantissimo e vario, tanto da essere consigliato come luogo ideale per svolgervi corsi e specialità di naturalismo e biologia marina. Ma oltre ad una infinità di piccoli crostacei che si annidano tra le strette fessure della roccia e che sono i soggetti che si possono osservare con maggior frequenza, ad essi fanno degna compagnia blennidi, nudibranchi multicolore o ancora minuti gamberi ed anemoni.
Mantenendo ancora la quota più profonda si incontra nella parete uno spigolo ad angolo diedro che si può risalire fino alla quota dei meno dodici, punto in cui si interrompe.
Il sottostante fondale è caratterizzato da sabbia e rocce sparse, territorio ideale di caccia per seppie gronghi, polpi e grosse triglie.

COPPA BYRON

L’evento, che si disputa a Luglio, nasce dalla leggenda legata a Lord George Byron. Si dice che egli abbia attraversa­to a nuoto il Golfo della Spezia, da Porto Venere fino alla frazione di San Terenzo (Lerici), per raggiungere l’amico e poeta Percy Shelley che vi abitava.
II fatto ha fornito il giusto spunto per far na­scere, grazie all’impegno del senatore G.B. Bibolini, quello che è divenuto poi l’appuntamento più atteso della stagione di nuoto in acque libere.

Il percorso è di alto livello. Dal punto di vista pae­saggistico perchè forte del bellissimo Golfo che offre panorami naturalistici di alto profilo. Dal punto di vista competitivo grazie al tratto di mare previsto per la gara che separa la piccola spiaggia di Porto Venere da quella ai piedi della terrazza dell’Hotel Shelley di Lerici.

Coppa Byron

Ogni anno la manifestazione porta a Lerici oltre trecento atleti, il numero è sempre in crescendo ed ormai da quasi quarant’anni è un appuntamento fisso e di prestigio per i nuotatori. Le partecipazioni alla gara arrivano non solo da tutta Italia ma si rilevano ormai frequenti presenze anche da Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera, Polonia, USA ed Australia.
Prendono parte alla manifestazione anche atleti della nazionale di nuoto italiana e sempre più spesso campioni mondiali ed olimpionici.

La partenza è prevista dalla spiaggia di Portovenere in direzione Lerici. Transito interno alla diga foranea della Spezia, passaggio davanti a San Terenzo. Arrivo di fronte alla terrazza dell’Hotel Shelley di Lerici, con una distanza complessiva di 8 km.

Diga Foranea di La Spezia

DIGA FORANEA DI LA SPEZIA

All’imboccatura del Golfo della Spezia si trova una massiccia diga foranea, lunga 2210m, che lo taglia longitudinalmente tra punta Santa Maria, a ponente, e punta Santa Teresa, a levante.

DIGA FORANEA LA SPEZIA

La diga fu costruita alla fine del XIX secolo con lo scopo di proteggere la navigazione nelle acque del golfo, oltre che per scopi difensivi. Lascia aperti alle sue estremità due stretti passaggi di 400 e 200 metri rispettivamente; facilmente controllabili militarmente, che costituiscono i soli accessi al porto per le navi e le imbarcazioni.
La costruzione della diga è avvenuta mediante lo scarico controllato di grandi massi di roccia. È stata realizzata una piramide subacquea con una base larga circa 50 metri ed un’altezza di 13 metri.

Attorno alla diga è nato un mondo estivo di piccole imbarcazioni che vanno e vengono dalla città, famiglie che salgono sulla diga per un picnic o a prendere il sole, pescatori incalliti, muscolai che controllano le pregiate coltivazioni di militi, chiamati muscoli, che costeggiano i massi sul lato interno del Golfo. A lungo è stata devastata dai cercatori di datteri di mare.

MUSCOLI (O MITILI)

Il 4 luglio 1980, quella diga cadde sotto i riflettori delle televisioni. Fu lo scenario dell’incendio che devastò una delle principesse del mare, la “Leonardo da Vinci“, classe 1958, destinata ormai alla demolizione.
Per giorni e giorni una fiamma gigante illuminò il Golfo mandando in fumo 33.000 tonnellate di lusso.

Il 3 dicembre 2005 la nave cementiera Margaret, battente bandiera georgiana, è affondata dopo aver urtato la diga foranea, destando forti preoccupazioni ambientali. I timori di sversamenti in mare degli idrocarburi contenuti nei serbatoi, accresciuti in considerazione della vicinanza alla diga di impianti di mitilicoltura, sono rientrati in seguito alla bonifica della nave.

STORIA

Quando il 28 agosto 1869 gli zappatori del Genio – preposto al mantenimento e allo sviluppo del materiale navale della Marina Militare – diedero l’ultimo colpo di piccone alla terra che divideva la darsena del neonato Arsenale Militare dal mare, la diga non esisteva ancora.
C’era un progetto di Domenico Chiodo, il padre dell’Arsenale, che prevedeva la protezione marittima molto più vicina al lungomare cittadino. In seguito della produzione di nuovi cannoni, con rigatura interna a lunga gittata, la diga venne progettata nuovamente da Cesare Guarasci con Ciro Versé e Cesare Prato all’imboccatura del Golfo, lontano dalla rada militare.

I lavori iniziarono il 29 settembre 1873 e si chiusero nel 1844. Le navi e le gru scaricarono tra Santa Maria e Santa Teresa migliaia di grandi massi. Si diede origine a una piramide sottomarina con una base larga circa 50 metri e alta circa 13 metri, con uno sviluppo lineare di superficie di circa 2300 metri.

Fu una delle tante imprese faraoniche di una città che nel secondo Ottocento divenne il nuovo Eldorado passando da 11.000 a 100.000 abitanti. Diventando la più importante piazzaforte militare italiana e proponendosi anche come capitale d’Italia.

La diga svolse effettivamente una funzione di difesa nella Seconda Guerra Mondiale. La costruzione fu devastata da attacchi marittimi e aerei e venne ripristinata a conclusione del conflitto dagli operai del Genio e dalle brigate dei sommozzatori. Essi liberarono il Golfo da relitti militari, inquinamento, bombe esplose e inesplose.

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Il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per un week-end in barca a vela all’insegna del sole e del mare. Relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni!

Se hai già esperienza in barca, la locazione di una barca a vela ti darà la possibilità di goderti il territorio in autonomia.

Se invece vuoi pensare solo a rilassarti e godere di sole e mare, uno skipper potrà guidare te e la tua compagnia verso le destinazioni più affascinanti della zona, secondo un programma concordato insieme.

ITINERARIO

Partendo dal centro del Golfo dei Poeti sono numerose le mete nelle immediate vicinanze verso cui fare rotta.

Di seguito proponiamo un esempio di itinerario per un week end in barca a vela con visita delle Cinque Terre.

WEEK END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Imbarco tra le ore 18:00 e le ore 21:00 – in centro a La Spezia

Cena a base di pietanze tipiche in centro a La Spezia

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Veleggiata in direzione Le Cinque Terre, per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

CINQUE TERRE

Cena a base di pesce a Portovenere

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Navigazione per il Golfo dei Poeti, fino a raggiungere Portovenere e l’Isola Palmaria.
Sosta in rada con la possibilità di fare il bagno, rilassarsi e godersi il panorama sulla coloratissima Portovenere.

Pranzo a bordo

SAGI CHARTER - PORTOVENERE

Proseguimento oltre le bocche, per raggiungere le Isole di Tino e Tinetto, tra bagni, snorkeling e relax.

Navigazione verso Lerici e Tellaro, per godere del panorama al tramonto.

Sbarco tra le ore 18:00 e le ore 19:00


IMBARCAZIONI

ALTRE INFORMAZIONI UTILI PER UN WEEK END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

Un week-end in barca a vela è adatto a tutti, non è richiesta esperienza, se accompagnati da uno skipper, ma solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

Per chi è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

Il programma è da ritenersi indicativo e soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo.

Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli!

Prepara la valigia, fai la spesa e preparati a salpare!

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