Il Palio del Golfo e le 13 Borgate

IL PALIO DEL GOLFO E LE 13 BORGATE

Il “Palio del Golfo” della Spezia si svolge ogni anno la prima domenica d’agosto nelle acque antistanti la passeggiata a mare della città della Spezia.

Si tratta di una gara remiera tra 13 imbarcazioni “tipo palio”, scafi simili al gozzo nazionale ma realizzate a mano da artigiani locali con caratteristiche uniche che le rendono più agili e veloci.

PALIO DEL GOLFO - LA SPEZIA

Il “Palio del Golfo” affonda le sue radici nella cultura marinara della gente del Golfo. Il Palio nasce, probabilmente da estemporanee sfide tra equipaggi di barche da lavoro. Cariche di pesce o dell’antico “oro nero” del golfo della Spezia: i mitili o “muscoli” come sono meglio conosciuti in tutto l’arco del Golfo. Le sfide erano importanti in quanto la vittoria non era di natura sportiva ma poteva permettere la priorità di scarico in banchina del pescato o del prodotto trasportato. La vittoria aumentava quindi la possibilità di guadagno o consentiva comunque di godere con un poco d’anticipo del meritato riposo.
Ancora oggi, la sfida è vissuta con passione da tutti i cittadini e in particolare dagli abitanti delle Borgate che si affacciano sul mare: Portovenere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, CRDD, Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro.

GOLFO DELLA SPEZIA - LE 13 BORGATE MARINARE

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Cibi tipici a La Spezia: Cosa Mangiare

Ti stai chiedendo che cosa mangiare a La Spezia? Quali sono i cibi tipici del luogo?

Il rapporto degli spezzini con il cibo racconta di una vivacità che si esprime anche sul fronte gastronomico, riconducibile alla più ampia propensione della cucina ligure per i piatti poveri e gli sfizi da consumare passeggiando tra i carugi.

Essendo una città di mare, La Spezia presenta svariati piatti locali legati alla pesca, come il Polpo alla Marinara e le Frittelle di Baccalà, ma le pietanze più tipiche e difficili da trovare altrove con la stessa qualità, sono:

MUSCOLI

Uno dei prodotti di eccellenza di La Spezia sono certamente i Muscoli.
In provincia non li sentirete mai chiamare cozze o mitili, come sono invece conosciuti nel resto d’Italia.
I muscoli sono allevati nel Golfo della Spezia, prodotti da 86 soci che si tramandano un’attività oramai secolare, di padre in figlio, con metodi antichi, che permettono di mantenere una produzione autoctona.
Tra le ricette più diffuse: Muscoli alla marinara, Muscoli ripieni, Spaghetti al sugo di muscoli.

MUSCOLI RIPIENI - CIBI TIPICI LA SPEZIA

ACCIUGHE DI MONTEROSSO

ACCIUGHE DI MONTEROSSO FRITTE - CIBI TIPICI LA SPEZIA

Le acciughe di Monterosso, grazie a una particolare salinità del mare nel quale vengono pescate, hanno un gusto delicato ma allo stesso tempo saporito.
Chiamate anticamente u pan du ma, “il pane del mare”, sono uno degli ingredienti maggiormente presenti nelle ricette spezzine, come Acciughe sotto sale, Acciughe ripiene, Acciughe marinate, Acciughe fritte.


PESTO

Il pesto è un tipico condimento originario della Liguria. Il suo ingrediente base è il basilico. Oltre ad esso, vengono pestati a crudo pinoli e aglio, il tutto condito con parmigiano e/o pecorino ed olio di oliva extravergine.

GNOCCHI AL PESTO - CIBI TIPICI LA SPEZIA

MESCIUA

MESCIUA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

La Mesciua è uno dei piatti più antichi della storia culinaria spezzina, il cui nome deriva dal dialetto storico spezzino che si traduce in “mescolanza”. Viene preparata con legumi e cereali scelti in maniera del tutto casuale e mescolati tra loro.


PANIZZA o PANISSA

La panissa è un piatto semplice che ha di base la farina di ceci. Viene servita fredda o tiepida, tagliata a cubetti, condita con olio e limone, o con la cipolla.

Fritta, diventa uno sfizioso street food da assaggiare passeggiando tra i vicoli più caratteristici della città e dei borghi.

PANIZZA O PANISSA FRITTA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

CASTAGNACCIO

CASTAGNACCIO - DOLCE TIPICO - CIBI TIPICI LA SPEZIA

Il Castagnaccio è un dolce tipico autunnale, un piatto semplice che si ottiene facendo cuocere nel forno un impasto di farina di castagne, acqua, olio extravergine d’oliva, pinoli e uvetta.


FARINATA

La Farinata è una torta salata dalla storia antica. Molto bassa, creata impastando farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva.

FARINATA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

FOCACCIA

FOCACCIA - CIBI TIPICI LA SPEZIA

La focaccia, in dialetto “a fügassa”, è una specialità tipica della cucina ligure, considerata da tutti come uno dei più famosi prodotti enogastronomici italiani.


PANIGACCI E TESTAROLI

Panigacci e testaroli sono due piatti tipici della cucina povera della Lunigiana che nascono da un impasto molto simile – fatto di acqua, farina e sale – ma differiscono quanto a preparazione e consumo.

I testaroli vengono cotti su un testo di ghisa, ed una volta raffreddati vengono rapidamente bolliti in acqua e conditi con olio e parmigiano, pesto e sugo.

PANIGACCI CON SALUMI E AFFETTATI - LUNIGIANA

I panigacci vengono invece cotti su testi di terracotta, prima arroventati nel camino o nel forno a legna. I testi vengono impilati uno sopra l’altro, in modo che la pastella rimanga schiacciata ed il calore accumulato dalla terracotta la faccia cuocere rapidamente.
I panigacci vengono serviti insieme a salumi, affettati e formaggi spalmabili.


SGABEI

Lo sgabeo è un alimento tipico della Lunigiana. Si tratta di pasta per il pane lievitata, tagliata a strisce, fritta, e salata in superficie che viene tradizionalmente consumata al naturale o farcita con formaggi o affettati.

Lo sgabeo viene proposto anche come dolce, ripieno di nutella.

SGABEI - LUNIGIANA

Le Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso

Le Cinque Terre sono un frastagliato tratto di costa della Riviera ligure di levante, la Riviera Spezzina. Situate tra Punta Mesco e Punta di Montenero, si estendono in un tratto costiero lungo circa 10 km.
I cinque borghi marinari o, come si diceva anticamente, terre, prendono il nome di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Nel tratto di mare antistante ai borghi c’è un elemento in più: l’Area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre, che impedendo la navigazione alle imbarcazioni e la pesca intensiva, preserva un ambiente marino molto interessante sia morfologicamente che dal punto di vista ambientale.

Dal 1997 le Cinque Terre fanno parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco, con la seguente motivazione:

La riviera ligure orientale delle Cinque Terre è un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità eccezionale, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società

Terrazzamenti Cinque Terre

Nel 1999 è stato istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre, per la conservazione degli equilibri ecologici, la tutela del paesaggio, la salvaguardia dei valori antropologici del luogo.

L’opera dell’uomo, nei secoli, ha modellato il territorio costruendo i famosi terrazzamenti sul mare, facendo delle Cinque Terre uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria.

Conosciutissime al mondo per la loro rara bellezza, sono considerate una delle più attrattive località turistiche italiane.

Un mare con acque cristalline, spiagge e coste frastagliate di un fascino ineguagliabile si uniscono ad una grande rete di sentieri che connettono i borghi fra di loro.

Come raggiungere le Cinque Terre

In treno

Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

In automobile

Dall’uscita del casello di La Spezia – S. Stefano Magra occorrono circa 40 minuti di guida per giungere a Riomaggiore, attraversando la città ed immettendosi sulla strada provinciale 32, detta Litoranea delle Cinque Terre, fino allo svincolo per Riomaggiore.
Proseguendo per ulteriori 5 minuti si incontra lo svincolo che scende a Manarola. Si noti tuttavia che gran parte dei parcheggi sono riservati ai residenti, ragion per cui, quando quelli a pagamento sono esauriti, la discesa ai borghi può essere vietata. Esiste tuttavia un servizio di bus elettrici gestito dal Parco Nazionale che nei periodi di maggior afflusso turistico garantisce il collegamento dei centri abitati con la Litoranea.
Per arrivare a Monterosso occorre invece uscire al casello di Carrodano sull’autostrada A12 e proseguire per circa 40 minuti in direzione di Levanto.
Non essendo mai stato portato a compimento il tratto centrale della Litoranea, per raggiungere i borghi di Vernazza e Corniglia, sia che si provenga da Monterosso sia che si provenga da Riomaggiore, occorre servirsi della stretta e tortuosa strada detta dei Santuari.

Dal mare

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente i borghi di Monterosso, Vernazza e Riomaggiore con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici. Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare le Cinque Terre dal mare con tour in barca.

A piedi

Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il Parco Nazionale delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.
Il primo è il sentiero conosciuto come Alta Via delle Cinque Terre (598). Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta.
Dal sentiero di crinale si possono poi raggiungere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mare seguendo i crinali secondari o le valli da essi delimitate.

I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 509, 508, 507, 506, 502 e 501.

Vi è poi il sentiero costiero conosciuto come sentiero Verde Azzurro (592), il quale connette Riomaggiore a Monterosso attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola le sembianze della celebre Via dell’Amore.

A differenza di quello di crinale, la percorrenza del sentiero costiero è soggetta al possesso della Cinque Terre Card, carta servizi del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

I Cinque Borghi:

Uscita giornaliera in barca a vela alle Cinque Terre

USCITA GIORNALIERA IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Cinque Terre dal mare

Un’uscita giornaliera in barca a vela alle Cinque Terre ti darà la possibilità di costeggiare Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, le quali sono uniche proprio per la loro conformazione di borghi arroccati a picco sul mare.

Un’esperienza diversa, che ti darà la possibilità di godere di un panorama unico, ma anche di rilassarti, in una giornata all’insegna del sole e del mare!

ORARI

Partenza ore 10:00
Rientro ore 18:00

ITINERARIO

Imbarco in centro a La Spezia

Veleggiata in direzione Le Cinque Terre, per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

BARCA A VELA LE CINQUE TERRE

Il capitano offrirà un piccolo aperitivo a base di stuzzichini, tra i quali non può mancare la Focaccia.

Rientro ore 18:00 circa – in centro a La Spezia

IMBARCAZIONI

CHI PUÒ PARTECIPARE

Le uscite giornaliere in barca a vela sono aperte a partecipanti di qualsiasi età ed esperienza, e la formula dell’uscita in giornata rende l’attività particolarmente indicata per partecipanti alla prima esperienza: se avete paura di soffrire il mal di mare o di non riuscire ad adattarvi facilmente alla vita a bordo, le gite giornaliere in barca a vela vi offrono la possibilità di provare questa esperienza senza eccessivi vincoli e di apprezzare al meglio il piacere della navigazione.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

Una Giornata in barca a vela è adatta a tutti, non è richiesta esperienza, solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

Per i più audaci può essere un’ottima occasione per imparare l’arte della navigazione a vela, guidati da uno skipper esperto che potrà farvi assaporare un mix di relax e divertimento.

Per chi invece è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

L’offerta è valida al raggiungimento del numero minimo di partecipanti pari a 4.

Il numero massimo di partecipanti è invece fissato a 8.

Il programma è da ritenersi indicativo e soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo e a insindacabile giudizio del comandante.

Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli dell’uscita!

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Grotta Byron – Portovenere

La Grotta di Byron è una cavità naturale, perla indiscussa del Golfo dei Poeti.
Si trova in una piccola insenatura ad ovest della cittadina di Portovenere, in un contesto di impressionante effetto scenico perché sormontata dalla Chiesa di San Pietro e dalle mura del Castello di Portovenere.
Deve il suo nome al fatto che la cala era particolarmente cara al poeta inglese Lord Byron, che vi si rifugiava per meditare.

Grotta Byron
Frase Grotta Byron

La leggenda, che si tramanda da anni e che ha contribuito ad aumentare il fascino del luogo, vuole che Byron, il poeta maledetto, il libertino, il giramondo inglese, emblema della libertà e della ribellione di una nuova generazione di artisti, si tuffò nelle acque circostanti, sfidando il mare a nuoto per 8 km per raggiungere il collega, poeta Percy Shelley, quando venne a sapere che questo soggiornava proprio nella vicina Lerici.

La grotta, con una profondità minima di 5 metri e una massima di 20 metri lungo il fianco, ha una parete ricca di piccoli crostacei, nudibranchi, anemoni multicolori. Il fondale ai piedi della parete è sabbioso, trasformandosi in una vera e propria sfida alla ricerca di sogliole e seppie che si mimetizzano abilmente.

La Grotta di Byron è una grotta da esplorare seguendo la sua storia e assaporando la sua atmosfera leggendaria, ideale anche per gli appassionati di attività acquatiche come escursioni ed immersioni, rimane una delle mete più romantiche e suggestive del territorio.

IMMERSIONI

La Liguria, si sa, è un piccolo paradiso per le immersioni subacquee: un mare che raggiunge elevate profondità, un litorale irregolare con scogli, pareti scoscese, grotte e anfratti. Tutti elementi che possono rendere interessanti le immersioni subacquee anche a pochi metri dalla costa, compresa una, quasi sempre, ottima visibilità. La grotta Byron offre un ambiente subacqueo molto interessante, adatto anche ai sub meno esperti.

L’immersione inizia ai piedi della falesia ad una profondità di cinque metri. Si prosegue lungo il fianco per raggiungere la profondità massima che sfiora una ventina di metri dalla superficie. Lungo l’intero percorso la roccia è ricca di cavià ed anfratti che danno rifugio a molti organismi.

Ogni centimetro quadrato di roccia è ricoperto da un microcosmo interessantissimo e vario, tanto da essere consigliato come luogo ideale per svolgervi corsi e specialità di naturalismo e biologia marina. Ma oltre ad una infinità di piccoli crostacei che si annidano tra le strette fessure della roccia e che sono i soggetti che si possono osservare con maggior frequenza, ad essi fanno degna compagnia blennidi, nudibranchi multicolore o ancora minuti gamberi ed anemoni.
Mantenendo ancora la quota più profonda si incontra nella parete uno spigolo ad angolo diedro che si può risalire fino alla quota dei meno dodici, punto in cui si interrompe.
Il sottostante fondale è caratterizzato da sabbia e rocce sparse, territorio ideale di caccia per seppie gronghi, polpi e grosse triglie.

COPPA BYRON

L’evento, che si disputa a Luglio, nasce dalla leggenda legata a Lord George Byron. Si dice che egli abbia attraversa­to a nuoto il Golfo della Spezia, da Porto Venere fino alla frazione di San Terenzo (Lerici), per raggiungere l’amico e poeta Percy Shelley che vi abitava.
II fatto ha fornito il giusto spunto per far na­scere, grazie all’impegno del senatore G.B. Bibolini, quello che è divenuto poi l’appuntamento più atteso della stagione di nuoto in acque libere.

Il percorso è di alto livello. Dal punto di vista pae­saggistico perchè forte del bellissimo Golfo che offre panorami naturalistici di alto profilo. Dal punto di vista competitivo grazie al tratto di mare previsto per la gara che separa la piccola spiaggia di Porto Venere da quella ai piedi della terrazza dell’Hotel Shelley di Lerici.

Coppa Byron

Ogni anno la manifestazione porta a Lerici oltre trecento atleti, il numero è sempre in crescendo ed ormai da quasi quarant’anni è un appuntamento fisso e di prestigio per i nuotatori. Le partecipazioni alla gara arrivano non solo da tutta Italia ma si rilevano ormai frequenti presenze anche da Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera, Polonia, USA ed Australia.
Prendono parte alla manifestazione anche atleti della nazionale di nuoto italiana e sempre più spesso campioni mondiali ed olimpionici.

La partenza è prevista dalla spiaggia di Portovenere in direzione Lerici. Transito interno alla diga foranea della Spezia, passaggio davanti a San Terenzo. Arrivo di fronte alla terrazza dell’Hotel Shelley di Lerici, con una distanza complessiva di 8 km.

Diga Foranea di La Spezia

DIGA FORANEA DI LA SPEZIA

All’imboccatura del Golfo della Spezia si trova una massiccia diga foranea, lunga 2210m, che lo taglia longitudinalmente tra punta Santa Maria, a ponente, e punta Santa Teresa, a levante.

DIGA FORANEA LA SPEZIA

La diga fu costruita alla fine del XIX secolo con lo scopo di proteggere la navigazione nelle acque del golfo, oltre che per scopi difensivi. Lascia aperti alle sue estremità due stretti passaggi di 400 e 200 metri rispettivamente; facilmente controllabili militarmente, che costituiscono i soli accessi al porto per le navi e le imbarcazioni.
La costruzione della diga è avvenuta mediante lo scarico controllato di grandi massi di roccia. È stata realizzata una piramide subacquea con una base larga circa 50 metri ed un’altezza di 13 metri.

Attorno alla diga è nato un mondo estivo di piccole imbarcazioni che vanno e vengono dalla città, famiglie che salgono sulla diga per un picnic o a prendere il sole, pescatori incalliti, muscolai che controllano le pregiate coltivazioni di militi, chiamati muscoli, che costeggiano i massi sul lato interno del Golfo. A lungo è stata devastata dai cercatori di datteri di mare.

MUSCOLI (O MITILI)

Il 4 luglio 1980, quella diga cadde sotto i riflettori delle televisioni. Fu lo scenario dell’incendio che devastò una delle principesse del mare, la “Leonardo da Vinci“, classe 1958, destinata ormai alla demolizione.
Per giorni e giorni una fiamma gigante illuminò il Golfo mandando in fumo 33.000 tonnellate di lusso.

Il 3 dicembre 2005 la nave cementiera Margaret, battente bandiera georgiana, è affondata dopo aver urtato la diga foranea, destando forti preoccupazioni ambientali. I timori di sversamenti in mare degli idrocarburi contenuti nei serbatoi, accresciuti in considerazione della vicinanza alla diga di impianti di mitilicoltura, sono rientrati in seguito alla bonifica della nave.

STORIA

Quando il 28 agosto 1869 gli zappatori del Genio – preposto al mantenimento e allo sviluppo del materiale navale della Marina Militare – diedero l’ultimo colpo di piccone alla terra che divideva la darsena del neonato Arsenale Militare dal mare, la diga non esisteva ancora.
C’era un progetto di Domenico Chiodo, il padre dell’Arsenale, che prevedeva la protezione marittima molto più vicina al lungomare cittadino. In seguito della produzione di nuovi cannoni, con rigatura interna a lunga gittata, la diga venne progettata nuovamente da Cesare Guarasci con Ciro Versé e Cesare Prato all’imboccatura del Golfo, lontano dalla rada militare.

I lavori iniziarono il 29 settembre 1873 e si chiusero nel 1844. Le navi e le gru scaricarono tra Santa Maria e Santa Teresa migliaia di grandi massi. Si diede origine a una piramide sottomarina con una base larga circa 50 metri e alta circa 13 metri, con uno sviluppo lineare di superficie di circa 2300 metri.

Fu una delle tante imprese faraoniche di una città che nel secondo Ottocento divenne il nuovo Eldorado passando da 11.000 a 100.000 abitanti. Diventando la più importante piazzaforte militare italiana e proponendosi anche come capitale d’Italia.

La diga svolse effettivamente una funzione di difesa nella Seconda Guerra Mondiale. La costruzione fu devastata da attacchi marittimi e aerei e venne ripristinata a conclusione del conflitto dagli operai del Genio e dalle brigate dei sommozzatori. Essi liberarono il Golfo da relitti militari, inquinamento, bombe esplose e inesplose.

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Week-end in barca a vela alle Cinque Terre

WEEK-END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE: LA SPEZIA, LERICI, PORTOVENERE, ISOLE.

Il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per un week-end in barca a vela all’insegna del sole e del mare. Relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni!

Se hai già esperienza in barca, la locazione di una barca a vela ti darà la possibilità di goderti il territorio in autonomia.

Se invece vuoi pensare solo a rilassarti e godere di sole e mare, uno skipper potrà guidare te e la tua compagnia verso le destinazioni più affascinanti della zona, secondo un programma concordato insieme.

ITINERARIO

Partendo dal centro del Golfo dei Poeti sono numerose le mete nelle immediate vicinanze verso cui fare rotta.

Di seguito proponiamo un esempio di itinerario per un week end in barca a vela con visita delle Cinque Terre.

WEEK END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Imbarco tra le ore 18:00 e le ore 21:00 – in centro a La Spezia

Cena a base di pietanze tipiche in centro a La Spezia

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Veleggiata in direzione Le Cinque Terre, per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

CINQUE TERRE

Cena a base di pesce a Portovenere

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Navigazione per il Golfo dei Poeti, fino a raggiungere Portovenere e l’Isola Palmaria.
Sosta in rada con la possibilità di fare il bagno, rilassarsi e godersi il panorama sulla coloratissima Portovenere.

Pranzo a bordo

SAGI CHARTER - PORTOVENERE

Proseguimento oltre le bocche, per raggiungere le Isole di Tino e Tinetto, tra bagni, snorkeling e relax.

Navigazione verso Lerici e Tellaro, per godere del panorama al tramonto.

Sbarco tra le ore 18:00 e le ore 19:00


IMBARCAZIONI

ALTRE INFORMAZIONI UTILI PER UN WEEK END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

Un week-end in barca a vela è adatto a tutti, non è richiesta esperienza, se accompagnati da uno skipper, ma solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

Per chi è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

Il programma è da ritenersi indicativo e soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo.

Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli!

Prepara la valigia, fai la spesa e preparati a salpare!

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Cinque Terre: Monterosso

MONTEROSSO


Monterosso è il più grande paese delle Cinque Terre, l’ultimo che si incontra partendo da La Spezia.
Si trova nel bel mezzo di una conca naturale che si affaccia su di una piccola e spettacolare insenatura a levante di punta Mesco.
Un piccolo paese che ha mantenuto intatte le sue affascinanti caratteristiche di borgo medievale.

MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

Il paese è diviso in due da un promontorio con un tunnel di un centinaio di metri: da una parte la zona della stazione, chiamata Fegina, dall’altra il porto vecchio con il centro storico.
Nella zona di Fegina vi è una lunga spiaggia sulla quale si erge l’originale statua del Gigante, alta 14 metri, raffigurante il dio Nettuno.
La zona del porto vecchio è invece piena di caruggi, tipici vicoli stretti della Liguria, dove si possono trovare enoteche, ristoranti, focaccerie e gelaterie.

LIMONI DI MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

Tutt’intorno al piccolo borgo alberi di limoni, viti e ulivi, che corrono veloci lungo i terrazzamenti delle caratteristiche colline e sembrano terminare la loro corsa proprio nel mare cristallino.
Terra di antica storia e luogo amato da Eugenio Montale, che adorava trascorrere proprio qui a Monterosso e nei paesi vicini i suoi momenti di pace e relax.

Cosa vedere a Monterosso

SPIAGGE

Monterosso vanta bellissime spiagge, le quali sono una delle attrazioni più gettonate del luogo, come quella del Gigante, così chiamata per la splendida statua di Nettuno che, rivolta verso il mare, immensa domina le acque.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al 1282, in stile gotico, è caratterizzata da un immenso rosone centrale e una facciata a strisce orizzontali bianche e scure. Una struttura appariscente ma allo stesso tempo elegante, posta nella piazza del centro storico.

CHIESA DI SAN FRANCESCO ANNESSA AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI

La Chiesa di San Francesco, sul colle dei Cappuccini, è circondata da un paesaggio unico. Al suo cospetto è stato edificato anche il bellissimo monastero. Una chiesa costruita nel 600, all’interno della quale è possibile restare incantati dalle meravigliose opere d’arte dall’inestimabile valore.

CASTELLO DEI FIESCHI

Altro simbolo della Monterosso che fu è il Castello appartenuto ai conti degli Obertenghi. Sorge su uno sperone roccioso a picco sul mare. Una costruzione che sta a cuore ai genovesi, i quali hanno avviato diverse opere per la sua ristrutturazione. Torri e mura merlate a strapiombo sul mare: uno spettacolo unico.

SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI SOVIORE

Posto sulle colline di Monterosso, alla quota di 418 metri sul livello del mare. Le origini del Santuario risalgono al periodo romanico. All’interno della struttura sono perfettamente conservati cicli di affreschi, che ornano elegantemente il soffitto a volta e le ampie pareti.

TORRE AURORA

Costruita nel XVI secolo, come postazione di vedetta e difensiva, dalla Repubblica di Genova per contrastare le pericolose incursioni dei predoni turchi. La torre sorge sull’estremità del promontorio del Colle di San Cristoforo, al centro tra il borgo nuovo e il borgo vecchio. Oggi è adibita ad abitazione privata.

STATUA DEL GIGANTE

La Statua di Nettuno o del Gigante, imponente e suggestiva, è una struttura in cemento armato, appoggiata ad uno sperone di roccia che sovrasta l’omonima spiaggia. Realizzata nel 1910 dall’architetto Francesco Levacher e dallo scultore Arrigo Minerbi, alta 14 metri e pesante 170 tonnellate, raffigura Nettuno. La statua, che adornava villa Pastine insieme a una grande terrazza a forma di conchiglia, fu danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

STATUA DEL GIGANTE - MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

VILLA MONTALE

Residenza in cui Eugenio Montale, Premio Nobel per la letteratura, il quale ha trascorso parte della vita e delle sue vacanze estive a Monterosso.

SENTIERI

Le cinque terre devono essere visitate un passo alla volta, camminando lungo le caratteristiche strade a picco sul mare e gli stretti sentieri boschivi. Proprio lungo uno di questi verdi sentieri è situato l’Eremo di Sant’Antonio del Mesco: il panorama visibile proprio da questo alto punto è in grado di lasciare senza fiato e con gli occhi sbarrati. La grandiosità della natura si manifesta davanti agli occhi.

MONTEROSSO - CINQUE TERRE - SENTIERI

Da Monterosso parte il sentiero alquanto faticoso ma con un panorama stupendo che in circa un’ora di cammino porta fino a Punta Mesco, lungo un percorso che passa dal vecchio faro abbandonato e poi eventualmente con un’altra ora e mezzo giunge a Levanto.

Altra bellissima passeggiata da fare è quella da Monterosso a Vernazza, dal carattere romantico, immersi nella meravigliosa natura che in queste terre riesce ancora a prevalere sull’uomo.

Eventi

SAGRA DEI LIMONI

Il terzo sabato di maggio: nelle vie del borgo si animano banchetti di ogni genere dove regna sovrano il frutto tipico del paese con i suoi derivati: il limone, il limoncino, la crema di limoni, la marmellata e la torta al limone.

CORPUS DOMINI

A giugno: tra le vie del centro storico, i caruggi, viene allestita una suggestiva decorazione delle strade tutta fatta con petali di fiori che alla sera disegna un suggestivo manto floreale sul quale poi passerà la processione.

SAGRA DELL’ACCIUGA FRITTA

Il terzo sabato di giugno: si possono degustare le famose acciughe di Monterosso, che già dal primo mattino vengono fritte nella tipica padella in ferro a forma di pesce abbinate al pan fritto ed al celebre vino bianco delle 5 terre.

FESTA DELLA MADONNA ASSUNTA

Il 14 agosto: l’evento parte dall’Oratorio di Santa Croce con la processione dei bambini del paese vestiti con il tradizionale abito del pellegrino e si reca al Santuario della Madonna di Soviore. L’evento termina in serata con uno spettacolo pirotecnico sul mare.

FESTIVAL BANDISTICO

Il primo sabato di settembre: spettacolo a cui partecipano bande musicali provenienti da tutta Italia.

SAGRA DELL’ACCIUGA SALATA E DELL’OLIO D’OLIVA

Il terzo sabato di settembre: si possono degustare, nei numerosi banchi gastronomici, le rinomate acciughe salate di Monterosso.

FESTA DEL VINO

Il quarto sabato di settembre: vengono allestiti degli stand dei produttori delle Cinque Terre ed è possibile degustare il celebre bianco doc e lo Sciacchetrà.

Come arrivare a Monterosso

TRENO

Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale e scendendo alla Stazione di Monterosso. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

AUTO

Per arrivare a Monterosso occorre uscire al casello di Carrodano sull’autostrada A12 e proseguire per circa 40 minuti in direzione di Levanto.

DAL MARE

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente il borgo di Monterosso con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici.

Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare Monterosso e le Cinque Terre dal mare con tour in barca.

Cinque Terre: Vernazza

Vernazza, la quarta delle Cinque Terre partendo da La Spezia, è famosa in tutto il mondo per la sua atmosfera e considerata un gioiello tra mare e roccia.
Fondata intorno all’anno Mille, offre un paesaggio unico, fatto di muretti a secco e campi a picco sul mare che ne caratterizzano la bellezza.
La cittadina è percorsa da ripide e strette viuzze che scendono verso la strada principale e terminano in una piazzetta di fronte al porticciolo.
All’interno del paese, recensito come uno dei borghi liguri più belli d’Italia, si possono ammirare elementi architettonici di pregio come loggie, porticati e portali.

VERNAZZA - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

Cosa vedere a Vernazza

CHIESA DI SANTA MARGHERITA DI ANTIOCHIA

Secondo una leggenda, un giorno lungo la costa del paese venne ritrovata una scatoletta, portata dal mare, che conteneva le ossa di un dito di Santa Margherita. Persa durante una mareggiata, la reliquia ricomparve nuovamente nel 1318 in quello stesso posto: fu allora deciso che sulla roccia antistante il mare sarebbe sorta la chiesa intitolata alla Santa Patrona.
Rimaneggiata e ampliata nel corso dei secoli XVI e XVII, oggi è visibile in parte nella sua struttura originaria dopo i restauri della seconda metà del 900. 
La Chiesa presenta una torre campanaria a base ottagonale e un interno più elevato rispetto al livello della piazza, con le tre navate che si poggiano su colonne di pietra nera proveniente dalla cave del Mesco.

VERNAZZA - CINQUE TERRE - CHIESA DI SANTA MARGHERITA DI ANTIOCHIA

All’interno si possono ammirare inoltre il tabernacolo gotico, del XV secolo, un Crocifisso ligneo attribuito ad Anton Maria Marigliano e due tele del 600.

CASTELLO DORIA


Costruito nell’XI secolo sulla sommità del promontorio circondato in gran parte dal mare, il castello era parte del sistema difensivo eretto per proteggere il borgo dagli attacchi dei pirati saraceni.

VERNAZZA - CINQUE TERRE - CASTELLO DORIA

La fortificazione di forma irregolare, la quale segue il costone di roccia su cui si trova, è caratterizzata dalla presenza di una torre cilindrica di avvistamento, detta Belforte, restaurata nel Novecento dopo essere stata colpita dai tedeschi durante l’ultimo conflitto. 
Oggi il Castello è sede espositiva e meraviglioso punto panoramico sull’abitato di Vernazza, la baia e il porticciolo.

PORTO E SPIAGGIA DI VERNAZZA

Il porto di Vernazza è uno dei porti più belli e suggestivi di tutto il litorale Ligure, formato da un molo foraneo e da un pontile banchinato chiamato pontile Ventegà, che racchiude il borgo, creando una piccola baia, sulla quale si affaccia la Chiesa di Santa Margherita, posta proprio sull’acqua.
A lato della Chiesa vi è la Spiaggia di Vernazza, dove è possibile prendere il sole e fare il bagno.

VERNAZZA - CINQUE TERRE - PORTO E SPIAGGIA DI VERNAZZA

Dal porto di Vernazza le luci erano a tratti scancellate dal crescere dell’onde invisibili al fondo della notte.

Eugenio Montale – Le Occasioni

Come arrivare a Vernazza

TRENO

Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre.
È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale e scendendo alla Stazione di Vernazza.
Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

AUTO

Corniglia e Vernazza sono i due paesi delle Cinque Terre più isolati e quindi difficili da raggiungere in auto perché la strada che li collega è molto stretta e tortuosa.

DAL MARE

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente il borgo di Vernazza con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici.

Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare Vernazza e le Cinque Terre dal mare con tour in barca, con la possibilità di scendere a terra per pranzare nell’affascinante borgo, mangiando pietanze tipiche.

Cinque Terre: Corniglia

Corniglia è il paese centrale delle Cinque Terre, l’unico che non si affaccia direttamente sul mare.
Sorge su un promontorio roccioso alto circa 100 metri in una conca intensivamente coltivata a vigneti.
La sua posizione così particolare sta alla base della sua autenticità e bellezza.

Corniglia si sviluppa lungo la via principale, via Fieschi, che collega il centro storico e la parrocchia di San Pietro al belvedere della terrazza di Santa Maria.

CORNIGLIA - CINQUE TERRE

Sotto il piazzale della Chiesa si possono ammirare alcuni resti di sculture e architetture medioevali, mentre la terrazza regala un panorama unico e straordinario: i monti e il Santuario della Madonna delle Grazie da un lato, il mare con la piccola baia che forma la Marina di Corniglia e la Spiaggia di Guvano dall’altro.

Da Largo Taragio, la piazza principale, una ripida scalinata conduce ad una piazzetta la cui Torre è l’unica rovina rimasta delle fortificazioni genovesi del 1556, mentre un’altra scalinata, sempre da Largo Taragio, scende verso il piccolo golfo chiamato Marina di Corniglia, con pochi posti barca riservati ai residenti del paesino. 

CORNIGLIA - CINQUE TERRE

Ci sono poi le architetture religiose come la chiesa di San Pietro che, in stile gotico e barocco, fu costruita nel 1300 con l’ardesia e i marmi delle vicine cave di Carrara, e che porta con sé le testimonianze di una cappella dell’anno Mille.

SPIAGGIA DI GUVANO

SPIAGGIA DI GUVANO - CORNIGLIA - CINQUE TERRE

È un piccolo paradiso terrestre raggiungibile attraverso i 377 gradini della scalinata Lardarina. Proprio per questa posizione nascosta e poco accessibile, è la spiaggia naturista per eccellenza delle Cinque Terre e negli anni ‘70 era celebre per essere una delle mete preferite della comunità hippy.
Circondata dalla roccia è circondata dal mare pulito e cristallino.

SPIAGGIONE DI CORNIGLIA

Si trova appena davanti alla stazione ferroviaria e si raggiunge attraverso una scaletta che taglia in mezzo ad una schiera di bungalow.
Questa spiaggia è formata da grossi sassi bianchi ed è riparata da un’alta scogliera.
È inoltre collegata al borgo di Manarola con un sentiero pedonale.

SPIAGGIONE DI CORNIGLIA - CINQUE TERRE

SENTIERI

Meta prediletta da escursionisti e amanti del trekking, proprio per la sua posizione arroccata e magica, Corniglia presenta un territorio contornato da una magnifica rete di sentieri e percorsi tra rocce strapiombanti e dalle forme bizzarre, incorniciate dalla vista sul mare.

Un suggestivo sentiero tra la macchia mediterranea e le coltivazioni porta fino a Vernazza.

Come arrivare a Corniglia

TRENO

Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale e scendendo alla Stazione di Corniglia.
Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.
Dalla stazione è preferibile prendere l’autobus che conduce nella piazza principale.
L’alternativa è quella di raggiungere il borgo attraverso la lunga scalinata della Lardarina formata da 22 rampe e 377 gradini o dalla strada carrozzabile che dalla stazione ferroviaria conduce al borgo.

SCALINATA STAZIONE CORNIGLIA CINQUE TERRE

AUTO

Corniglia e Vernazza sono i due paesi delle Cinque Terre più isolati e quindi difficili da raggiungere in auto perché la strada che li collega è molto stretta e tortuosa.

DAL MARE

Corniglia è l’unica delle Cinque Terre a non essere servita dal servizio di battelli di linea.

Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare Corniglia e le Cinque Terre dal mare con tour in barca.