Lunigiana

La Lunigiana è una regione storica italiana, che si divide tra Liguria e Toscana.
Trae il suo nome dalla colonia romana di Luni, fondata nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra. Così ricca e sfolgorante di marmi che trasse in inganno i Normanni che la scambiarono per Roma.


Una piccola regione, ricca di storia, che si presenta come un mix di luci, colori ed immagini, scenari verdissimi che si concludono, in alto, nelle seghettate cime apuane e nelle vaste distese prative dell’Appennino.

Del passato di queste zone è segno il bellissimo sito archeologico romano di Luni. Esso è senz’altro la testimonianza più interessante di quel periodo di dominazione. In Lunigiana, poi, ancor oggi è tangibile il fascino del Medioevo. Sul territorio si possono ammirare i castelli che appartennero ai Malaspina, come quello di Fosdinovo, le pievi romaniche, le possenti mura di Caprigliola e la sua elegante torre innalzata dai vescovi di Luni.

Terra di confine e di sintesi tra culture: lo dimostra anche la lingua. Qui non suona come altrove in Toscana, le parlate sono infatti influenzate da accenti liguri ed emiliani. Incarnando, così come fa la tradizione culinaria, un modello di incontro tra diverse tradizioni. 

La Lunigiana da sempre attraversata da eserciti e pellegrini, da greggi e carovane di mercanti, non poteva che diventare “un incrocio di strade verso la civiltà”. 
Non per caso passa tra le vette di questi monti il primo tratto toscano della Via Francigena. Attorno all’antico cammino sono stati recuperati sentieri e mulattiere, oggi affascinanti percorsi trekking. Si può camminare circondati da decine di castelli, torri isolate e fortezze che appaiono improvvise, arroccate sui colli e tra il verde delle valli.

Esplorare questa terra dà inoltre la possibilità di scoprire gli eccellenti piatti tradizionali della cucina lunigianese. Tra questi i testaroli al pestotorte d’erbifocaccette di Aullapanigacci di Podenzana, castagnacci, amor alla crema e i tanti alimenti tipici prodotti nel segreto di queste valli silvestri.

Insomma, non si finisce mai di stupirsi di fronte ai piccoli gioielli nascosti, tra la colta FivizzanoEqui con le sue grotte e le terme, Zeri con le sue piste innevate, l’elegante Pontremoli e tanti altri siti da scoprire!

3 Giorni in Barca a Vela a La Spezia

Stai pensando di noleggiare un’imbarcazione per le vacanze estive? 3 giorni in barca a vela a La Spezia ti daranno la possibilità di godere di sole e mare: relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni!

Con il Noleggio avrai a tua disposizione uno skipper esperto che potrà accompagnare te e la tua compagnia verso le mete più interessanti della zona. Non dovrai pensare a nulla se non a rilassarti e goderti il sole e il panorama!

Il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per raggiungere Lerici, Tellaro, Porto Venere, le isole di Palmaria, Tino e Tinetto e Le Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso.

ITINERARIO

Proponiamo un esempio di itinerario per 3 giorni in barca a vela a La Spezia.


Imbarco ore 18:00 – dal centro di La Spezia

Cena in centro a La Spezia, con la possibilità di mangiare pietanze tipiche di pesce, oppure panigacci e testaroli (piatti tipici della Lunigiana)

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Veleggiata in direzione Le Cinque Terre, per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

CINQUE TERRE

Rientro previsto per le ore 19:00 in centro a La Spezia

Proponiamo una cena a base di pesce a Lerici o Tellaro

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Navigazione verso Porto Venere, con proseguimento oltre le bocche, per raggiungere le Isole di Tino e Tinetto, tra bagni, snorkeling e relax.

Pranzo a bordo

Navigazione costeggiando l’Isola Palmaria, passando davanti alla Spiaggia del Pozzale.

Superata Punta Marinella, sosta in rada presso la Baia dell’Ammiraglio, dove passare il pomeriggio.

Rientro previsto per le ore 17:30 in centro a La Spezia

Sbarco ore 18:00


Non esitare a contattarci per qualsiasi altra domanda!

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    Noleggio barca a vela a La Spezia

    NOLEGGIO BARCA A VELA A LA SPEZIA

    Stai pensando alle vacanze estive? Il noleggio di una barca a vela a La Spezia è l’opportunità ideale per visitare il Golfo dei Poeti o le Cinque Terre direttamente dal mare!

    Se hai già esperienza in barca, la locazione di una barca a vela ti darà la possibilità di goderti il territorio in autonomia.

    Se invece vuoi pensare solo a rilassarti e goderti sole e mare, uno skipper potrà guidare te e la tua compagnia verso le destinazioni più affascinanti della zona, secondo un programma concordato insieme.

    Il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per passare bellissime giornate in barca a vela all’insegna del sole e del mare. Relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni!

    PROGRAMMA

    Di seguito proponiamo un esempio di itinerario possibile:

    #GIORNO 1

    Imbarco tra le ore 18:00 e le ore 21:00 – dal centro di La Spezia

    Pernottamento a bordo

    #GIORNO 2

    Partenza ore 10:00

    Veleggiata in direzione Le Cinque Terre, per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
    Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

    CINQUE TERRE

    Rientro previsto per le ore 19:00 in centro a La Spezia

    #GIORNO 3

    Partenza ore 10:00

    Navigazione per il Golfo dei Poeti, fino a raggiungere Portovenere e l’Isola Palmaria.
    Sosta in rada con la possibilità di fare il bagno, rilassarsi e godersi il panorama sulla coloratissima Portovenere.

    Pranzo a bordo

    SAGI CHARTER - PORTOVENERE

    Proseguimento oltre le bocche, per raggiungere le Isole di Tino e Tinetto, tra bagni, snorkeling e relax.

    Navigazione verso Lerici e Tellaro, per godere del panorama al tramonto.

    Sbarco tra le ore 18:00 e le ore 19:00

    IMBARCAZIONI

    Oceanis 331 Clipper

    SAGI - OCEANIS 331 CLIPPER

    Dufour 425 Grand Large

    Sun Odyssey 42i

    MOITESSIER - SUN ODYSSEY 42I

    ALTRE INFORMAZIONI UTILI

    Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

    Un week-end in barca a vela è adatto a tutti, non è richiesta esperienza, se accompagnati da uno skipper, ma solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

    Per chi è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

    Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

    PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

    Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli!

    Prepara la valigia, fai la spesa e preparati a salpare!

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    VISITARE LA SPEZIA: ITINERARIO 3 GIORNI

    VISITARE LA SPEZIA: ITINERARIO 3 GIORNI

    Vi proponiamo il seguente itinerario per visitare La Spezia in 3 giorni, preferibilmente nel periodo estivo o primaverile.

    Per il primo giorno di visita vi proponiamo di visitare uno dei borghi più famosi e affascinanti del Golfo dei Poeti: Porto Venere.

    Per raggiungere il borgo di Porto Venere potete utilizzare il traghetto, partendo da Passeggiata Morin, con un viaggio di circa 30 minuti via mare.

    Oppure, partendo dal centro di La Spezia potrete prendere l’autobus utilizzando le linee P o 11 per giungere a destinazione.
    Il viaggio avrà una durata di circa 30 minuti.

    Scendendo al capolinea, e proseguendo a piedi lungo la discesa, vi troverete davanti le coloratissime case di Porto Venere, che seguono la passeggiata lungomare.

    Potrete ammirare il mare e l’Isola Palmaria, che si presenta come l’altra sponda del Canale di Porto Venere. Potrete passeggiare tra bar, ristoranti e piccoli negozietti, accompagnati dall’aria salmastra tipica del borgo.

    A seconda dell’orario, potrete gustarvi un aperitivo vista mare.

    Proseguite poi fino alla fine del lungomare, una scalinata vi porterà alla Chiesa di San Pietro, da non perdere assolutamente, per la sua vista panoramica, unica nel suo genere. Dalla terrazza potrete ammirare il mare aperto che porta alle Cinque Terre, da un lato, e alle Isole di Tino e Tinetto, dall’altro. Guardando verso terra, potrete ammirare tutto il Canale di Portovenere e il resto del Golfo dei Poeti in lontananza.

    Inoltre, non potete perdervi la baia in cui si trova la Grotta Byron, famosa in tutto il mondo grazie al poeta inglese che amava rifugiarvisi.

    Proseguite poi il vostro cammino verso il carugio: una strada stretta tra le case abitate, ricca di negozietti di souvenir e di cibi tipici, oltre a bar, ristoranti, friggitorie, gelaterie e tanto altro.
    Giungerete infine all’antica Porta del Borgo che vi porterà a Piazza Bastreri.

    A questo punto, consigliamo di pranzare in uno dei tanti ristoranti che offre il borgo di Portovenere, oppure di comprare Street Food da consumare passeggiando.

    Nel pomeriggio potete utilizzare il servizio traghetto per spostarvi sull’Isola Palmaria, oppure visitare la parte alta di Porto Venere, dove potete trovare il Santuario della Madonna Bianca e il Castello Doria.

    Potete infine concedervi una cena a base di pesce in uno dei tanti ristoranti del borgo di Porto Venere, provando le pietanze tipiche della zona.

    Per il secondo giorno di visita proponiamo di spostarvi verso la parte opposta del Golfo: visiterete i borghi di Lerici e Tellaro.

    Potete utilizzare il traghetto partendo da Passeggiata Morin. Il viaggio dura circa 30 minuti.

    Altrimenti potete utilizzare l’autobus partendo da via Chiodo ed utilizzando la linea L che vi porterà a Lerici (circa 30 minuti di viaggio)

    Una volta arrivati, potrete godere della splendida passeggiata lungomare che vi condurrà fino al Castello di Lerici.

    Potrete poi dirigervi verso il borgo di San Terenzo: con una passeggiata di circa mezz’ora potrete ammirare tutto il litorale, costeggiato dalle spiagge sabbiose dove potrete fermarvi a prendere il sole e a fare un bagno. Incontrerete stabilimenti balneari quali Lido di Lerici, Venere Azzurra, Colombo, per giungere infine alla Spiaggia di San Terenzo sulla quale si erge il Castello.

    Per il pranzo, l’intero comune di Lerici offre una moltitudine di ristoranti dove mangiare pietanze tipiche e pesce fresco.

    Potete a questo punto decidere se dedicare il resto del pomeriggio a visitare il centro storico di Lerici, o se spostarvi a Tellaro, recensito come uno dei borghi più belli d’Italia.

    Un servizio navetta collega Lerici e Tellaro con un viaggio che dura 15 minuti circa.

    Tellaro è un piccolo borgo marinaro arroccato su di una scogliera, fatto di viuzze strette e intrecciate e di casette colorate.

    A questo punto a voi la scelta sulla cena: a Tellaro, a Lerici oppure nel centro di La Spezia dopo essere rientrati.

    Per il terzo giorno di visita vi proponiamo Le Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso.

    Assolutamente da non perdere!

    Vi proponiamo un tour in barca a vela che vi darà la possibilità di ammirare i Cinque borghi direttamente dal mare, sul quale si innalzano con le loro casette coloratissime.

    VISITARE LA SPEZIA - TOUR IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

    I tour in barca a vela sono aperti a partecipanti di qualsiasi età ed esperienza, una giornata in barca a vela è adatta a tutti, non è richiesta esperienza, solo un pizzico di avventura e passione per il mare.

    Per i più audaci può essere un’ottima occasione per imparare l’arte della navigazione a vela, guidati da uno skipper esperto che potrà farvi assaporare un mix di relax e divertimento.

    Per chi invece è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

    La partenza è prevista dal centro di La Spezia, in quanto il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per una giornata in barca a vela all’insegna del sole e del mare. Relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni! Un’esperienza unica che vi darà la possibilità di ammirare i cinque borghi arroccati sul mare da una prospettiva diversa.

    VISITARE LA SPEZIA - CINQUE TERRE

    Se invece preferite una visita tradizionale, potrete visitare Le Cinque Terre utilizzando il servizio ferroviario.

    Sarà necessaria tutta la giornata per visitare le Cinque Terre.

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    Via dell’Amore

    VIA DELL’AMORE

    La Via dell’Amore è una strada pedonale a picco sul mare. Essa, con un percorso di poco più di un chilometro, congiunge i borghi di Riomaggiore e Manarola, nelle Cinque Terre.

    Famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e i suoi panorami mozzafiato, costituisce una delle più importanti attrazioni turistiche della zona. È parte integrante del Parco nazionale delle Cinque Terre e dell’area dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità.

    A seguito di una frana avvenuta nel 2012, il sentiero è stato chiuso al pubblico. Esso è stato riaperto nel 2015, ma solo per un breve tratto.

    VIA DELL'AMORE - CINQUE TERRE

    La Via dell’Amore, tecnicamente conosciuta come sentiero 592-1 (SVA2), vede il suo inizio presso la stazione ferroviaria di Riomaggiore.
    Lungo la Via dell’Amore si possono ammirare scogliere a strapiombo sul mare, le arenarie di Riomaggiore, la vegetazione che si è ben adattata al clima salmastro.
    Il volo dei gabbiani e dei balestrucci accompagna la passeggiata.
    L’ultimo tratto è sotto i vigneti terrazzati e sovrasta la stazione ferroviaria di Manarola.

    La Via dell’Amore è stata resa meno anonima dagli allievi dell’Accademia di Brera: sotto la guida del maestro Lino Marzulli, gli studenti hanno realizzato affreschi ispirati alle Cinque Terre.

    LA FRANA DEL SETTEMBRE 2012

    La via dell’Amore ad oggi purtroppo non è percorribile se non per un breve tratto a partire dalla stazione di Manarola. Ciò a causa di una frana avvenuta nel settembre 2012 che ha causato il ferimento di quattro turiste australiane, le quali fortunatamente si sono completamente riprese dall’incidente.

    VIA DELL'AMORE - CINQUE TERRE

    L’apertura di questa prima parte del sentiero è di buon auspicio per un suo completo ripristino anche se l’entità dei lavori di consolidamento è assolutamente importante. Nonostante le autorità siano fortemente impegnate nel progetto di riapertura occorrerà ancora tempo.

    Il transito sul sentiero è subordinato al pagamento di un biglietto di pedaggio. In alternativa si consiglia l’acquisto della “Cinque Terre Card”

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    Golfo della Spezia o Golfo dei Poeti

    Golfo dei Poeti

    Il Golfo della Spezia, detto anche Golfo dei Poeti, è un’ampia e profonda insenatura della costa del Mar Ligure, situata all’estremità orientale della regione Liguria.

    Il golfo ospita uno dei principali arsenali della Marina Militare italiana e un importante porto mercantile oltre all’approdo per navi da crociera.

    Ogni prima domenica d’agosto nelle acque antistanti la passeggiata Morin, che si trova proprio al centro del Golfo, si svolge Il Palio del Golfo.
    Si tratta di una gara remiera tra 13 imbarcazioni realizzate a mano da artigiani locali con caratteristiche uniche che le rendono più agili e veloci.
    Le 13 imbarcazioni rappresentano le Borgate che si affacciano sul mare: Portovenere, Le Grazie, Fezzano, Cadimare, Marola, CRDD, Canaletto, Fossamastra, Muggiano, San Terenzo, Venere Azzurra, Lerici e Tellaro.

    GOLFO DELLA SPEZIA - GOLFO DEI POETI - 13 BORGATE MARINARE

    Il Golfo dei Poeti è protetto alle spalle da una catena di monti e delimitato ad Ovest dal promontorio di Porto Venere, con le isole Palmaria, Tino e Tinetto e ad Est dalla costa Lericina.

    All’imboccatura del Golfo si trova la diga foranea, che è lunga 2210 metri e taglia il golfo tra punta S. Maria a ponente e punta S. Teresa a levante, lasciando aperti alle estremità due passaggi al fine di permettere l’accesso al porto delle navi mercantili e militari.

    CURIOSITA’

    Il Golfo della Spezia è conosciuto anche come il Golfo dei Poeti: a battezzarlo così fu nel 1919 il commediografo Sem Benelli, che proprio in una splendida villa affacciata sul mare di San Terenzo lavorò al suo capolavoro La cena delle beffe.
    Tale soprannome, però, deriva soprattutto dal fatto che nel corso dei secoli molti altri poeti, scrittori ed artisti hanno trascorso periodi di residenza nei borghi del golfo, folgorati dalla bellezza di questo anfiteatro posto sul mare.

    Fra i tanti artisti che amarono questo luogo, ricordiamo lo scrittore David Herbert Lawrence; la scrittrice e pittrice Gorge Sand; il poeta Lord Byron, che dà il nome alla grotta di Portovenere; e lo scrittore Percy Bisshe Shelley, che ebbe la sua ultima residenza nel borgo di San Terenzo, borgata marinara nel Comune di Lerici. L’8 luglio 1822, infatti, Shelley annegò in una tempesta improvvisa mentre era a bordo della sua goletta e stava navigando proprio verso San Terenzo.
    Anche il pittore svizzero Arnold Böcklin amò soggiornare in varie località del Golfo.
    Tra gli artisti italiani ricordiamo lo scrittore e scienziato Paolo Mantegazza; i poeti Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti; lo scrittore e regista Mario Soldati, che abitò stabilmente in una villa presso Tellaro, dove morì il 19 giugno 1999.
    Nella frazione della Serra nacque il poeta Paolo Bertolani, cui il Comune di Lerici conferì la cittadinanza onoraria.

    Le Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza, Monterosso

    Le Cinque Terre sono un frastagliato tratto di costa della Riviera ligure di levante, la Riviera Spezzina. Situate tra Punta Mesco e Punta di Montenero, si estendono in un tratto costiero lungo circa 10 km.
    I cinque borghi marinari o, come si diceva anticamente, terre, prendono il nome di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

    Nel tratto di mare antistante ai borghi c’è un elemento in più: l’Area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre, che impedendo la navigazione alle imbarcazioni e la pesca intensiva, preserva un ambiente marino molto interessante sia morfologicamente che dal punto di vista ambientale.

    Dal 1997 le Cinque Terre fanno parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco, con la seguente motivazione:

    La riviera ligure orientale delle Cinque Terre è un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità eccezionale, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società

    Terrazzamenti Cinque Terre

    Nel 1999 è stato istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre, per la conservazione degli equilibri ecologici, la tutela del paesaggio, la salvaguardia dei valori antropologici del luogo.

    L’opera dell’uomo, nei secoli, ha modellato il territorio costruendo i famosi terrazzamenti sul mare, facendo delle Cinque Terre uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria.

    Conosciutissime al mondo per la loro rara bellezza, sono considerate una delle più attrattive località turistiche italiane.

    Un mare con acque cristalline, spiagge e coste frastagliate di un fascino ineguagliabile si uniscono ad una grande rete di sentieri che connettono i borghi fra di loro.

    Come raggiungere le Cinque Terre

    In treno

    Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

    In automobile

    Dall’uscita del casello di La Spezia – S. Stefano Magra occorrono circa 40 minuti di guida per giungere a Riomaggiore, attraversando la città ed immettendosi sulla strada provinciale 32, detta Litoranea delle Cinque Terre, fino allo svincolo per Riomaggiore.
    Proseguendo per ulteriori 5 minuti si incontra lo svincolo che scende a Manarola. Si noti tuttavia che gran parte dei parcheggi sono riservati ai residenti, ragion per cui, quando quelli a pagamento sono esauriti, la discesa ai borghi può essere vietata. Esiste tuttavia un servizio di bus elettrici gestito dal Parco Nazionale che nei periodi di maggior afflusso turistico garantisce il collegamento dei centri abitati con la Litoranea.
    Per arrivare a Monterosso occorre invece uscire al casello di Carrodano sull’autostrada A12 e proseguire per circa 40 minuti in direzione di Levanto.
    Non essendo mai stato portato a compimento il tratto centrale della Litoranea, per raggiungere i borghi di Vernazza e Corniglia, sia che si provenga da Monterosso sia che si provenga da Riomaggiore, occorre servirsi della stretta e tortuosa strada detta dei Santuari.

    Dal mare

    Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente i borghi di Monterosso, Vernazza e Riomaggiore con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici. Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare le Cinque Terre dal mare con tour in barca.

    A piedi

    Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il Parco Nazionale delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.
    Il primo è il sentiero conosciuto come Alta Via delle Cinque Terre (598). Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta.
    Dal sentiero di crinale si possono poi raggiungere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mare seguendo i crinali secondari o le valli da essi delimitate.

    I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 509, 508, 507, 506, 502 e 501.

    Vi è poi il sentiero costiero conosciuto come sentiero Verde Azzurro (592), il quale connette Riomaggiore a Monterosso attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola le sembianze della celebre Via dell’Amore.

    A differenza di quello di crinale, la percorrenza del sentiero costiero è soggetta al possesso della Cinque Terre Card, carta servizi del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

    I Cinque Borghi:

    Grotta Byron – Portovenere

    La Grotta di Byron è una cavità naturale, perla indiscussa del Golfo dei Poeti.
    Si trova in una piccola insenatura ad ovest della cittadina di Portovenere, in un contesto di impressionante effetto scenico perché sormontata dalla Chiesa di San Pietro e dalle mura del Castello di Portovenere.
    Deve il suo nome al fatto che la cala era particolarmente cara al poeta inglese Lord Byron, che vi si rifugiava per meditare.

    Grotta Byron
    Frase Grotta Byron

    La leggenda, che si tramanda da anni e che ha contribuito ad aumentare il fascino del luogo, vuole che Byron, il poeta maledetto, il libertino, il giramondo inglese, emblema della libertà e della ribellione di una nuova generazione di artisti, si tuffò nelle acque circostanti, sfidando il mare a nuoto per 8 km per raggiungere il collega, poeta Percy Shelley, quando venne a sapere che questo soggiornava proprio nella vicina Lerici.

    La grotta, con una profondità minima di 5 metri e una massima di 20 metri lungo il fianco, ha una parete ricca di piccoli crostacei, nudibranchi, anemoni multicolori. Il fondale ai piedi della parete è sabbioso, trasformandosi in una vera e propria sfida alla ricerca di sogliole e seppie che si mimetizzano abilmente.

    La Grotta di Byron è una grotta da esplorare seguendo la sua storia e assaporando la sua atmosfera leggendaria, ideale anche per gli appassionati di attività acquatiche come escursioni ed immersioni, rimane una delle mete più romantiche e suggestive del territorio.

    IMMERSIONI

    La Liguria, si sa, è un piccolo paradiso per le immersioni subacquee: un mare che raggiunge elevate profondità, un litorale irregolare con scogli, pareti scoscese, grotte e anfratti. Tutti elementi che possono rendere interessanti le immersioni subacquee anche a pochi metri dalla costa, compresa una, quasi sempre, ottima visibilità. La grotta Byron offre un ambiente subacqueo molto interessante, adatto anche ai sub meno esperti.

    L’immersione inizia ai piedi della falesia ad una profondità di cinque metri. Si prosegue lungo il fianco per raggiungere la profondità massima che sfiora una ventina di metri dalla superficie. Lungo l’intero percorso la roccia è ricca di cavià ed anfratti che danno rifugio a molti organismi.

    Ogni centimetro quadrato di roccia è ricoperto da un microcosmo interessantissimo e vario, tanto da essere consigliato come luogo ideale per svolgervi corsi e specialità di naturalismo e biologia marina. Ma oltre ad una infinità di piccoli crostacei che si annidano tra le strette fessure della roccia e che sono i soggetti che si possono osservare con maggior frequenza, ad essi fanno degna compagnia blennidi, nudibranchi multicolore o ancora minuti gamberi ed anemoni.
    Mantenendo ancora la quota più profonda si incontra nella parete uno spigolo ad angolo diedro che si può risalire fino alla quota dei meno dodici, punto in cui si interrompe.
    Il sottostante fondale è caratterizzato da sabbia e rocce sparse, territorio ideale di caccia per seppie gronghi, polpi e grosse triglie.

    COPPA BYRON

    L’evento, che si disputa a Luglio, nasce dalla leggenda legata a Lord George Byron. Si dice che egli abbia attraversa­to a nuoto il Golfo della Spezia, da Porto Venere fino alla frazione di San Terenzo (Lerici), per raggiungere l’amico e poeta Percy Shelley che vi abitava.
    II fatto ha fornito il giusto spunto per far na­scere, grazie all’impegno del senatore G.B. Bibolini, quello che è divenuto poi l’appuntamento più atteso della stagione di nuoto in acque libere.

    Il percorso è di alto livello. Dal punto di vista pae­saggistico perchè forte del bellissimo Golfo che offre panorami naturalistici di alto profilo. Dal punto di vista competitivo grazie al tratto di mare previsto per la gara che separa la piccola spiaggia di Porto Venere da quella ai piedi della terrazza dell’Hotel Shelley di Lerici.

    Coppa Byron

    Ogni anno la manifestazione porta a Lerici oltre trecento atleti, il numero è sempre in crescendo ed ormai da quasi quarant’anni è un appuntamento fisso e di prestigio per i nuotatori. Le partecipazioni alla gara arrivano non solo da tutta Italia ma si rilevano ormai frequenti presenze anche da Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera, Polonia, USA ed Australia.
    Prendono parte alla manifestazione anche atleti della nazionale di nuoto italiana e sempre più spesso campioni mondiali ed olimpionici.

    La partenza è prevista dalla spiaggia di Portovenere in direzione Lerici. Transito interno alla diga foranea della Spezia, passaggio davanti a San Terenzo. Arrivo di fronte alla terrazza dell’Hotel Shelley di Lerici, con una distanza complessiva di 8 km.

    Diga Foranea di La Spezia

    DIGA FORANEA DI LA SPEZIA

    All’imboccatura del Golfo della Spezia si trova una massiccia diga foranea, lunga 2210m, che lo taglia longitudinalmente tra punta Santa Maria, a ponente, e punta Santa Teresa, a levante.

    DIGA FORANEA LA SPEZIA

    La diga fu costruita alla fine del XIX secolo con lo scopo di proteggere la navigazione nelle acque del golfo, oltre che per scopi difensivi. Lascia aperti alle sue estremità due stretti passaggi di 400 e 200 metri rispettivamente; facilmente controllabili militarmente, che costituiscono i soli accessi al porto per le navi e le imbarcazioni.
    La costruzione della diga è avvenuta mediante lo scarico controllato di grandi massi di roccia. È stata realizzata una piramide subacquea con una base larga circa 50 metri ed un’altezza di 13 metri.

    Attorno alla diga è nato un mondo estivo di piccole imbarcazioni che vanno e vengono dalla città, famiglie che salgono sulla diga per un picnic o a prendere il sole, pescatori incalliti, muscolai che controllano le pregiate coltivazioni di militi, chiamati muscoli, che costeggiano i massi sul lato interno del Golfo. A lungo è stata devastata dai cercatori di datteri di mare.

    MUSCOLI (O MITILI)

    Il 4 luglio 1980, quella diga cadde sotto i riflettori delle televisioni. Fu lo scenario dell’incendio che devastò una delle principesse del mare, la “Leonardo da Vinci“, classe 1958, destinata ormai alla demolizione.
    Per giorni e giorni una fiamma gigante illuminò il Golfo mandando in fumo 33.000 tonnellate di lusso.

    Il 3 dicembre 2005 la nave cementiera Margaret, battente bandiera georgiana, è affondata dopo aver urtato la diga foranea, destando forti preoccupazioni ambientali. I timori di sversamenti in mare degli idrocarburi contenuti nei serbatoi, accresciuti in considerazione della vicinanza alla diga di impianti di mitilicoltura, sono rientrati in seguito alla bonifica della nave.

    STORIA

    Quando il 28 agosto 1869 gli zappatori del Genio – preposto al mantenimento e allo sviluppo del materiale navale della Marina Militare – diedero l’ultimo colpo di piccone alla terra che divideva la darsena del neonato Arsenale Militare dal mare, la diga non esisteva ancora.
    C’era un progetto di Domenico Chiodo, il padre dell’Arsenale, che prevedeva la protezione marittima molto più vicina al lungomare cittadino. In seguito della produzione di nuovi cannoni, con rigatura interna a lunga gittata, la diga venne progettata nuovamente da Cesare Guarasci con Ciro Versé e Cesare Prato all’imboccatura del Golfo, lontano dalla rada militare.

    I lavori iniziarono il 29 settembre 1873 e si chiusero nel 1844. Le navi e le gru scaricarono tra Santa Maria e Santa Teresa migliaia di grandi massi. Si diede origine a una piramide sottomarina con una base larga circa 50 metri e alta circa 13 metri, con uno sviluppo lineare di superficie di circa 2300 metri.

    Fu una delle tante imprese faraoniche di una città che nel secondo Ottocento divenne il nuovo Eldorado passando da 11.000 a 100.000 abitanti. Diventando la più importante piazzaforte militare italiana e proponendosi anche come capitale d’Italia.

    La diga svolse effettivamente una funzione di difesa nella Seconda Guerra Mondiale. La costruzione fu devastata da attacchi marittimi e aerei e venne ripristinata a conclusione del conflitto dagli operai del Genio e dalle brigate dei sommozzatori. Essi liberarono il Golfo da relitti militari, inquinamento, bombe esplose e inesplose.

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    Cinque Terre: Monterosso

    MONTEROSSO


    Monterosso è il più grande paese delle Cinque Terre, l’ultimo che si incontra partendo da La Spezia.
    Si trova nel bel mezzo di una conca naturale che si affaccia su di una piccola e spettacolare insenatura a levante di punta Mesco.
    Un piccolo paese che ha mantenuto intatte le sue affascinanti caratteristiche di borgo medievale.

    MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

    Il paese è diviso in due da un promontorio con un tunnel di un centinaio di metri: da una parte la zona della stazione, chiamata Fegina, dall’altra il porto vecchio con il centro storico.
    Nella zona di Fegina vi è una lunga spiaggia sulla quale si erge l’originale statua del Gigante, alta 14 metri, raffigurante il dio Nettuno.
    La zona del porto vecchio è invece piena di caruggi, tipici vicoli stretti della Liguria, dove si possono trovare enoteche, ristoranti, focaccerie e gelaterie.

    LIMONI DI MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

    Tutt’intorno al piccolo borgo alberi di limoni, viti e ulivi, che corrono veloci lungo i terrazzamenti delle caratteristiche colline e sembrano terminare la loro corsa proprio nel mare cristallino.
    Terra di antica storia e luogo amato da Eugenio Montale, che adorava trascorrere proprio qui a Monterosso e nei paesi vicini i suoi momenti di pace e relax.

    Cosa vedere a Monterosso

    SPIAGGE

    Monterosso vanta bellissime spiagge, le quali sono una delle attrazioni più gettonate del luogo, come quella del Gigante, così chiamata per la splendida statua di Nettuno che, rivolta verso il mare, immensa domina le acque.

    CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

    La trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al 1282, in stile gotico, è caratterizzata da un immenso rosone centrale e una facciata a strisce orizzontali bianche e scure. Una struttura appariscente ma allo stesso tempo elegante, posta nella piazza del centro storico.

    CHIESA DI SAN FRANCESCO ANNESSA AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI

    La Chiesa di San Francesco, sul colle dei Cappuccini, è circondata da un paesaggio unico. Al suo cospetto è stato edificato anche il bellissimo monastero. Una chiesa costruita nel 600, all’interno della quale è possibile restare incantati dalle meravigliose opere d’arte dall’inestimabile valore.

    CASTELLO DEI FIESCHI

    Altro simbolo della Monterosso che fu è il Castello appartenuto ai conti degli Obertenghi. Sorge su uno sperone roccioso a picco sul mare. Una costruzione che sta a cuore ai genovesi, i quali hanno avviato diverse opere per la sua ristrutturazione. Torri e mura merlate a strapiombo sul mare: uno spettacolo unico.

    SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI SOVIORE

    Posto sulle colline di Monterosso, alla quota di 418 metri sul livello del mare. Le origini del Santuario risalgono al periodo romanico. All’interno della struttura sono perfettamente conservati cicli di affreschi, che ornano elegantemente il soffitto a volta e le ampie pareti.

    TORRE AURORA

    Costruita nel XVI secolo, come postazione di vedetta e difensiva, dalla Repubblica di Genova per contrastare le pericolose incursioni dei predoni turchi. La torre sorge sull’estremità del promontorio del Colle di San Cristoforo, al centro tra il borgo nuovo e il borgo vecchio. Oggi è adibita ad abitazione privata.

    STATUA DEL GIGANTE

    La Statua di Nettuno o del Gigante, imponente e suggestiva, è una struttura in cemento armato, appoggiata ad uno sperone di roccia che sovrasta l’omonima spiaggia. Realizzata nel 1910 dall’architetto Francesco Levacher e dallo scultore Arrigo Minerbi, alta 14 metri e pesante 170 tonnellate, raffigura Nettuno. La statua, che adornava villa Pastine insieme a una grande terrazza a forma di conchiglia, fu danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

    STATUA DEL GIGANTE - MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

    VILLA MONTALE

    Residenza in cui Eugenio Montale, Premio Nobel per la letteratura, il quale ha trascorso parte della vita e delle sue vacanze estive a Monterosso.

    SENTIERI

    Le cinque terre devono essere visitate un passo alla volta, camminando lungo le caratteristiche strade a picco sul mare e gli stretti sentieri boschivi. Proprio lungo uno di questi verdi sentieri è situato l’Eremo di Sant’Antonio del Mesco: il panorama visibile proprio da questo alto punto è in grado di lasciare senza fiato e con gli occhi sbarrati. La grandiosità della natura si manifesta davanti agli occhi.

    MONTEROSSO - CINQUE TERRE - SENTIERI

    Da Monterosso parte il sentiero alquanto faticoso ma con un panorama stupendo che in circa un’ora di cammino porta fino a Punta Mesco, lungo un percorso che passa dal vecchio faro abbandonato e poi eventualmente con un’altra ora e mezzo giunge a Levanto.

    Altra bellissima passeggiata da fare è quella da Monterosso a Vernazza, dal carattere romantico, immersi nella meravigliosa natura che in queste terre riesce ancora a prevalere sull’uomo.

    Eventi

    SAGRA DEI LIMONI

    Il terzo sabato di maggio: nelle vie del borgo si animano banchetti di ogni genere dove regna sovrano il frutto tipico del paese con i suoi derivati: il limone, il limoncino, la crema di limoni, la marmellata e la torta al limone.

    CORPUS DOMINI

    A giugno: tra le vie del centro storico, i caruggi, viene allestita una suggestiva decorazione delle strade tutta fatta con petali di fiori che alla sera disegna un suggestivo manto floreale sul quale poi passerà la processione.

    SAGRA DELL’ACCIUGA FRITTA

    Il terzo sabato di giugno: si possono degustare le famose acciughe di Monterosso, che già dal primo mattino vengono fritte nella tipica padella in ferro a forma di pesce abbinate al pan fritto ed al celebre vino bianco delle 5 terre.

    FESTA DELLA MADONNA ASSUNTA

    Il 14 agosto: l’evento parte dall’Oratorio di Santa Croce con la processione dei bambini del paese vestiti con il tradizionale abito del pellegrino e si reca al Santuario della Madonna di Soviore. L’evento termina in serata con uno spettacolo pirotecnico sul mare.

    FESTIVAL BANDISTICO

    Il primo sabato di settembre: spettacolo a cui partecipano bande musicali provenienti da tutta Italia.

    SAGRA DELL’ACCIUGA SALATA E DELL’OLIO D’OLIVA

    Il terzo sabato di settembre: si possono degustare, nei numerosi banchi gastronomici, le rinomate acciughe salate di Monterosso.

    FESTA DEL VINO

    Il quarto sabato di settembre: vengono allestiti degli stand dei produttori delle Cinque Terre ed è possibile degustare il celebre bianco doc e lo Sciacchetrà.

    Come arrivare a Monterosso

    TRENO

    Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale e scendendo alla Stazione di Monterosso. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

    AUTO

    Per arrivare a Monterosso occorre uscire al casello di Carrodano sull’autostrada A12 e proseguire per circa 40 minuti in direzione di Levanto.

    DAL MARE

    Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente il borgo di Monterosso con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici.

    Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare Monterosso e le Cinque Terre dal mare con tour in barca.