Diga Foranea di La Spezia

DIGA FORANEA DI LA SPEZIA

All’imboccatura del Golfo della Spezia si trova una massiccia diga foranea, lunga 2210m, che lo taglia longitudinalmente tra punta Santa Maria, a ponente, e punta Santa Teresa, a levante.

DIGA FORANEA LA SPEZIA

La diga fu costruita alla fine del XIX secolo con lo scopo di proteggere la navigazione nelle acque del golfo, oltre che per scopi difensivi. Lascia aperti alle sue estremità due stretti passaggi di 400 e 200 metri rispettivamente; facilmente controllabili militarmente, che costituiscono i soli accessi al porto per le navi e le imbarcazioni.
La costruzione della diga è avvenuta mediante lo scarico controllato di grandi massi di roccia. È stata realizzata una piramide subacquea con una base larga circa 50 metri ed un’altezza di 13 metri.

Attorno alla diga è nato un mondo estivo di piccole imbarcazioni che vanno e vengono dalla città, famiglie che salgono sulla diga per un picnic o a prendere il sole, pescatori incalliti, muscolai che controllano le pregiate coltivazioni di militi, chiamati muscoli, che costeggiano i massi sul lato interno del Golfo. A lungo è stata devastata dai cercatori di datteri di mare.

MUSCOLI (O MITILI)

Il 4 luglio 1980, quella diga cadde sotto i riflettori delle televisioni. Fu lo scenario dell’incendio che devastò una delle principesse del mare, la “Leonardo da Vinci“, classe 1958, destinata ormai alla demolizione.
Per giorni e giorni una fiamma gigante illuminò il Golfo mandando in fumo 33.000 tonnellate di lusso.

Il 3 dicembre 2005 la nave cementiera Margaret, battente bandiera georgiana, è affondata dopo aver urtato la diga foranea, destando forti preoccupazioni ambientali. I timori di sversamenti in mare degli idrocarburi contenuti nei serbatoi, accresciuti in considerazione della vicinanza alla diga di impianti di mitilicoltura, sono rientrati in seguito alla bonifica della nave.

STORIA

Quando il 28 agosto 1869 gli zappatori del Genio – preposto al mantenimento e allo sviluppo del materiale navale della Marina Militare – diedero l’ultimo colpo di piccone alla terra che divideva la darsena del neonato Arsenale Militare dal mare, la diga non esisteva ancora.
C’era un progetto di Domenico Chiodo, il padre dell’Arsenale, che prevedeva la protezione marittima molto più vicina al lungomare cittadino. In seguito della produzione di nuovi cannoni, con rigatura interna a lunga gittata, la diga venne progettata nuovamente da Cesare Guarasci con Ciro Versé e Cesare Prato all’imboccatura del Golfo, lontano dalla rada militare.

I lavori iniziarono il 29 settembre 1873 e si chiusero nel 1844. Le navi e le gru scaricarono tra Santa Maria e Santa Teresa migliaia di grandi massi. Si diede origine a una piramide sottomarina con una base larga circa 50 metri e alta circa 13 metri, con uno sviluppo lineare di superficie di circa 2300 metri.

Fu una delle tante imprese faraoniche di una città che nel secondo Ottocento divenne il nuovo Eldorado passando da 11.000 a 100.000 abitanti. Diventando la più importante piazzaforte militare italiana e proponendosi anche come capitale d’Italia.

La diga svolse effettivamente una funzione di difesa nella Seconda Guerra Mondiale. La costruzione fu devastata da attacchi marittimi e aerei e venne ripristinata a conclusione del conflitto dagli operai del Genio e dalle brigate dei sommozzatori. Essi liberarono il Golfo da relitti militari, inquinamento, bombe esplose e inesplose.

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Week-end in barca a vela alle Cinque Terre

WEEK-END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE: LA SPEZIA, LERICI, PORTOVENERE, ISOLE.

Il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per un week-end in barca a vela all’insegna del sole e del mare. Relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni!

Se hai già esperienza in barca, la locazione di una barca a vela ti darà la possibilità di goderti il territorio in autonomia.

Se invece vuoi pensare solo a rilassarti e godere di sole e mare, uno skipper potrà guidare te e la tua compagnia verso le destinazioni più affascinanti della zona, secondo un programma concordato insieme.

ITINERARIO

Partendo dal centro del Golfo dei Poeti sono numerose le mete nelle immediate vicinanze verso cui fare rotta.

Di seguito proponiamo un esempio di itinerario per un week end in barca a vela con visita delle Cinque Terre.

WEEK END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Imbarco tra le ore 18:00 e le ore 21:00 – in centro a La Spezia

Cena a base di pietanze tipiche in centro a La Spezia

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Veleggiata in direzione Le Cinque Terre, per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

CINQUE TERRE

Cena a base di pesce a Portovenere

Pernottamento a bordo



Partenza ore 10:00

Navigazione per il Golfo dei Poeti, fino a raggiungere Portovenere e l’Isola Palmaria.
Sosta in rada con la possibilità di fare il bagno, rilassarsi e godersi il panorama sulla coloratissima Portovenere.

Pranzo a bordo

SAGI CHARTER - PORTOVENERE

Proseguimento oltre le bocche, per raggiungere le Isole di Tino e Tinetto, tra bagni, snorkeling e relax.

Navigazione verso Lerici e Tellaro, per godere del panorama al tramonto.

Sbarco tra le ore 18:00 e le ore 19:00


IMBARCAZIONI

ALTRE INFORMAZIONI UTILI PER UN WEEK END IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE

Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

Un week-end in barca a vela è adatto a tutti, non è richiesta esperienza, se accompagnati da uno skipper, ma solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

Per chi è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

Il programma è da ritenersi indicativo e soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo.

Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli!

Prepara la valigia, fai la spesa e preparati a salpare!

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Cinque Terre: Monterosso

MONTEROSSO


Monterosso è il più grande paese delle Cinque Terre, l’ultimo che si incontra partendo da La Spezia.
Si trova nel bel mezzo di una conca naturale che si affaccia su di una piccola e spettacolare insenatura a levante di punta Mesco.
Un piccolo paese che ha mantenuto intatte le sue affascinanti caratteristiche di borgo medievale.

MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

Il paese è diviso in due da un promontorio con un tunnel di un centinaio di metri: da una parte la zona della stazione, chiamata Fegina, dall’altra il porto vecchio con il centro storico.
Nella zona di Fegina vi è una lunga spiaggia sulla quale si erge l’originale statua del Gigante, alta 14 metri, raffigurante il dio Nettuno.
La zona del porto vecchio è invece piena di caruggi, tipici vicoli stretti della Liguria, dove si possono trovare enoteche, ristoranti, focaccerie e gelaterie.

LIMONI DI MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

Tutt’intorno al piccolo borgo alberi di limoni, viti e ulivi, che corrono veloci lungo i terrazzamenti delle caratteristiche colline e sembrano terminare la loro corsa proprio nel mare cristallino.
Terra di antica storia e luogo amato da Eugenio Montale, che adorava trascorrere proprio qui a Monterosso e nei paesi vicini i suoi momenti di pace e relax.

Cosa vedere a Monterosso

SPIAGGE

Monterosso vanta bellissime spiagge, le quali sono una delle attrazioni più gettonate del luogo, come quella del Gigante, così chiamata per la splendida statua di Nettuno che, rivolta verso il mare, immensa domina le acque.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al 1282, in stile gotico, è caratterizzata da un immenso rosone centrale e una facciata a strisce orizzontali bianche e scure. Una struttura appariscente ma allo stesso tempo elegante, posta nella piazza del centro storico.

CHIESA DI SAN FRANCESCO ANNESSA AL CONVENTO DEI CAPPUCCINI

La Chiesa di San Francesco, sul colle dei Cappuccini, è circondata da un paesaggio unico. Al suo cospetto è stato edificato anche il bellissimo monastero. Una chiesa costruita nel 600, all’interno della quale è possibile restare incantati dalle meravigliose opere d’arte dall’inestimabile valore.

CASTELLO DEI FIESCHI

Altro simbolo della Monterosso che fu è il Castello appartenuto ai conti degli Obertenghi. Sorge su uno sperone roccioso a picco sul mare. Una costruzione che sta a cuore ai genovesi, i quali hanno avviato diverse opere per la sua ristrutturazione. Torri e mura merlate a strapiombo sul mare: uno spettacolo unico.

SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI SOVIORE

Posto sulle colline di Monterosso, alla quota di 418 metri sul livello del mare. Le origini del Santuario risalgono al periodo romanico. All’interno della struttura sono perfettamente conservati cicli di affreschi, che ornano elegantemente il soffitto a volta e le ampie pareti.

TORRE AURORA

Costruita nel XVI secolo, come postazione di vedetta e difensiva, dalla Repubblica di Genova per contrastare le pericolose incursioni dei predoni turchi. La torre sorge sull’estremità del promontorio del Colle di San Cristoforo, al centro tra il borgo nuovo e il borgo vecchio. Oggi è adibita ad abitazione privata.

STATUA DEL GIGANTE

La Statua di Nettuno o del Gigante, imponente e suggestiva, è una struttura in cemento armato, appoggiata ad uno sperone di roccia che sovrasta l’omonima spiaggia. Realizzata nel 1910 dall’architetto Francesco Levacher e dallo scultore Arrigo Minerbi, alta 14 metri e pesante 170 tonnellate, raffigura Nettuno. La statua, che adornava villa Pastine insieme a una grande terrazza a forma di conchiglia, fu danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

STATUA DEL GIGANTE - MONTEROSSO - CINQUE TERRE - LA SPEZIA

VILLA MONTALE

Residenza in cui Eugenio Montale, Premio Nobel per la letteratura, il quale ha trascorso parte della vita e delle sue vacanze estive a Monterosso.

SENTIERI

Le cinque terre devono essere visitate un passo alla volta, camminando lungo le caratteristiche strade a picco sul mare e gli stretti sentieri boschivi. Proprio lungo uno di questi verdi sentieri è situato l’Eremo di Sant’Antonio del Mesco: il panorama visibile proprio da questo alto punto è in grado di lasciare senza fiato e con gli occhi sbarrati. La grandiosità della natura si manifesta davanti agli occhi.

MONTEROSSO - CINQUE TERRE - SENTIERI

Da Monterosso parte il sentiero alquanto faticoso ma con un panorama stupendo che in circa un’ora di cammino porta fino a Punta Mesco, lungo un percorso che passa dal vecchio faro abbandonato e poi eventualmente con un’altra ora e mezzo giunge a Levanto.

Altra bellissima passeggiata da fare è quella da Monterosso a Vernazza, dal carattere romantico, immersi nella meravigliosa natura che in queste terre riesce ancora a prevalere sull’uomo.

Eventi

SAGRA DEI LIMONI

Il terzo sabato di maggio: nelle vie del borgo si animano banchetti di ogni genere dove regna sovrano il frutto tipico del paese con i suoi derivati: il limone, il limoncino, la crema di limoni, la marmellata e la torta al limone.

CORPUS DOMINI

A giugno: tra le vie del centro storico, i caruggi, viene allestita una suggestiva decorazione delle strade tutta fatta con petali di fiori che alla sera disegna un suggestivo manto floreale sul quale poi passerà la processione.

SAGRA DELL’ACCIUGA FRITTA

Il terzo sabato di giugno: si possono degustare le famose acciughe di Monterosso, che già dal primo mattino vengono fritte nella tipica padella in ferro a forma di pesce abbinate al pan fritto ed al celebre vino bianco delle 5 terre.

FESTA DELLA MADONNA ASSUNTA

Il 14 agosto: l’evento parte dall’Oratorio di Santa Croce con la processione dei bambini del paese vestiti con il tradizionale abito del pellegrino e si reca al Santuario della Madonna di Soviore. L’evento termina in serata con uno spettacolo pirotecnico sul mare.

FESTIVAL BANDISTICO

Il primo sabato di settembre: spettacolo a cui partecipano bande musicali provenienti da tutta Italia.

SAGRA DELL’ACCIUGA SALATA E DELL’OLIO D’OLIVA

Il terzo sabato di settembre: si possono degustare, nei numerosi banchi gastronomici, le rinomate acciughe salate di Monterosso.

FESTA DEL VINO

Il quarto sabato di settembre: vengono allestiti degli stand dei produttori delle Cinque Terre ed è possibile degustare il celebre bianco doc e lo Sciacchetrà.

Come arrivare a Monterosso

TRENO

Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale e scendendo alla Stazione di Monterosso. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

AUTO

Per arrivare a Monterosso occorre uscire al casello di Carrodano sull’autostrada A12 e proseguire per circa 40 minuti in direzione di Levanto.

DAL MARE

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente il borgo di Monterosso con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici.

Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare Monterosso e le Cinque Terre dal mare con tour in barca.

Cinque Terre

Parco Nazionale delle Cinque Terre

PARCO NAZIONALE DELLE CINQUE TERRE

Il Parco nazionale delle Cinque Terre è stato istituito nel 1999 e si trova in Liguria, in provincia della Spezia.
Il parco comprende, oltre al territorio delle Cinque Terre, una porzione dei comuni di Levanto e della Spezia – con Campiglia e Tramonti.
Il parco si può suddividere in tre parti:

  • la zona costiera
  • il vero e proprio parco nazionale
  • la zona marina, l’area naturale del porto protetta.

Il parco nazionale delle Cinque Terre è l’unico ente in Italia finalizzato alla tutela di un ambiente antropizzato e prevede, tra le altre cose, la salvaguardia del sistema di muri a secco che sorreggono i terrazzamenti coltivati a picco sul mare.

LE CINQUE TERRE

Le Cinque Terre sono situate tra Punta Mesco e Punta di Montenero, per un tratto costiero lungo circa 10 km, nel quale si trovano cinque borghi o, come si diceva anticamente, terre, da est verso ovest: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, conosciutissimi al mondo per la loro rara bellezza, considerati una delle più attrattive località turistiche italiane.

Dal 1997 fanno parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco con la seguente motivazione:

La riviera ligure orientale delle Cinque Terre è un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità eccezionale, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società.

Nel 1998 il Ministero dell’Ambiente ha istituito l’Area marina protetta Cinque Terre per la protezione ambientale, la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche, per la divulgazione e promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistico-paesaggistica dell’area.

Il parco tutela una zona costiera dove l’uomo ha creato una vita stabile e di reciproca convivenza tra sé e la natura. I borghi e i terrazzamenti con i muri a secco sono immersi in un ambiente costiero tipicamente mediterraneo dove i monti dell’Appennino Ligure arrivano a picco al mare creando un ambiente unico.

Il Parco è attraversato, da Riomaggiore a Monterosso, dal ‘Sentiero Azzurro’ (Cai nº 2) ed il punto più alto è situato a Prevo, minuscola frazione di Vernazza, a 208 metri sopra il livello del mare.

Come arrivare alle Cinque Terre

IN TRENO

Il treno è il mezzo più comodo e veloce per raggiungere le Cinque Terre. È possibile utilizzare la linea regionale partendo dalla Stazione di La Spezia Centrale. Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva.

IN AUTO

Dall’uscita del casello di La Spezia – S. Stefano Magra occorrono circa 40 minuti di guida per giungere a Riomaggiore, attraversando la città ed immettendosi sulla strada provinciale 32, detta Litoranea delle Cinque Terre, fino allo svincolo per Riomaggiore.
Proseguendo per ulteriori 5 minuti si incontra lo svincolo che scende a Manarola.  
Si noti tuttavia che gran parte dei parcheggi sono riservati ai residenti, ragion per cui, quando quelli a pagamento sono esauriti, la discesa ai borghi può essere vietata. Esiste tuttavia un servizio di bus elettrici gestito dal Parco Nazionale che nei periodi di maggior afflusso turistico garantisce il collegamento dei centri abitati con la Litoranea.

Per arrivare a Monterosso occorre invece uscire al casello di Carrodano sull’autostrada A12 e proseguire per circa 40 minuti in direzione di Levanto.

Non essendo mai stato portato a compimento il tratto centrale della Litoranea, per raggiungere i borghi di Vernazza e Corniglia, sia che si provenga da Monterosso sia che si provenga da Riomaggiore, occorre servirsi della stretta e tortuosa strada detta dei Santuari.

DAL MARE

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente i borghi di Monterosso, Vernazza e Riomaggiore con Portovenere, a sua volta collegata con La Spezia e Lerici. Per una visione alternativa e ancor più affascinante è possibile osservare le Cinque Terre dal mare con tour in barca.

A PIEDI

Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il Parco Nazionale delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.

Il primo è il sentiero conosciuto come Alta Via delle Cinque Terre (598). Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta. Dal sentiero di crinale si possono poi raggiungere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mare seguendo i crinali secondari o le valli da essi delimitate.

I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 509, 508, 507, 506, 502 e 501.

Vi è poi il sentiero costiero conosciuto come sentiero Verde Azzurro (592), il quale connette Riomaggiore a Monterosso attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola le sembianze della celebre Via dell’Amore, dove il 24 settembre 2012 una frana causata dallo staccamento di un costone di roccia travolse quattro turisti australiani, motivo per cui il sentiero è rimasto chiuso fino al 3 aprile 2015, quando ne è stato riaperto il primo tratto.

A differenza di quello di crinale, la percorrenza del sentiero costiero è soggetta al possesso della Cinque Terre Card, carta servizi del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Giornata in Barca a Vela alle Cinque Terre

Il Golfo dei Poeti è il punto di partenza ideale per una giornata in barca a vela all’insegna del sole e del mare. Relax assicurato, ma anche divertimento ed emozioni!

Sono tantissimi i pretesti per una gita in barca a vela: una festa di compleanno, un addio al celibato o nubilato, una giornata diversa da passare con gli amici o con la famiglia, o semplicemente un’esperienza in più da aggiungere alla vostra vacanza!!

Non serve la patente o essere esperti navigatori, sarà lo skipper a guidarvi verso le destinazioni più affascinanti della zona.

GIORNATA IN BARCA A VELA ALLE CINQUE TERRE - SAGI CHARTER

ORARI

Imbarco ore 10:00 dal centro di La Spezia

Sbarco ore 18:00 in centro a La Spezia

ITINERARIO

Partendo dal centro del Golfo dei Poeti sono numerose le mete nelle immediate vicinanze verso cui fare rotta. Il programma viene quindi concordato in base alle preferenze del cliente.

Di seguito proponiamo un esempio tra i più richiesti:

Imbarco ore 10:00 dal centro di La Spezia

Rotta in direzione Portovenere, sosta in Grotta Byron, veleggiata verso Le Cinque Terre per ammirare il fantastico panorama e vivere l’emozione di un bagno al largo, costeggiando Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Vernazza con eventuale piccola tappa per pranzo a terra, altrimenti sosta in rada per pranzo a bordo.
Si prosegue la navigazione fino a Monterosso.

CINQUE TERRE

Il capitano offrirà un aperitivo a base di stuzzichini, tra i quali non può mancare la Focaccia.

Rientro in centro a La Spezia intorno alle ore 18:00

IMBARCAZIONI

CHI PUO’ PARTECIPARE

Le escursioni giornaliere in barca a vela sono aperte a partecipanti di qualsiasi età ed esperienza, e la formula dell’uscita in giornata rende l’attività particolarmente indicata per partecipanti alla prima esperienza: se avete paura di soffrire il mal di mare o di non riuscire ad adattarvi facilmente alla vita a bordo, le gite giornaliere in barca a vela vi offrono la possibilità di provare questa esperienza senza eccessivi vincoli e di apprezzare al meglio il piacere della navigazione.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Non dimenticate costume, asciugamano e crema solare!

Una Giornata in barca a vela è adatta a tutti, non è richiesta esperienza, solo un pizzico di spirito di avventura e passione per il mare.

Per i più audaci può essere un’ottima occasione per imparare l’arte della navigazione a vela, guidati da uno skipper esperto che potrà farvi assaporare un mix di relax e divertimento.

Per chi invece è alla ricerca di una giornata rilassante potrà essere cullato dal dondolio delle onde, e dal loro rumore quando si infrangono contro l’imbarcazione.

Inoltre, non è impossibile avvistare qualche delfino, sia all’interno del Golfo, che fuori, in mare aperto. Una fantastica occasione per ammirare questi meravigliosi animali nel loro habitat!

PRENOTAZIONE E PREROGATIVE

Non ci occupiamo della formazione di gruppi misti. Prendiamo prenotazioni per soli gruppi già formati, dalle 4 alle 10 persone, con barca in esclusiva.

Il programma è da ritenersi indicativo e soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo–marine e a insindacabile giudizio del comandante.

Non esitare a contattarci per ricevere maggiori informazioni e disponibilità o per un preventivo gratuito: concorderemo insieme tutti i dettagli dell’uscita!

    I dati forniti saranno utilizzati per rispondere alla tua richiesta e, ove necessario, per le attività precontrattuali connesse alla richiesta stessa.

    Prima di inviare il modulo, consulta la Privacy Policy.

    Tellaro: uno dei borghi più belli d’Italia

    Tellaro è la frazione più orientale del comune di Lerici, recensito come uno dei borghi più belli d’Italia. Il paese è un piccolo borgo marinaro, arroccato su una scogliera che si affaccia sul Golfo della Spezia, fatto di viuzze strette e intrecciate che portano a tante casette colorate.

    Per raggiungerlo si percorre una via panoramica affacciata sul mare, che passa per Maralunga e Fiascherino. Il borgo è inoltre raggiungibile percorrendo alcuni sentieri pedonali che dai borghi scendono verso il mare, anche se con una certa difficoltà, per la natura aspra e impervia delle terrazze digradanti sul mare.

    Dalla chiesa di San Giorgio si può raggiungere una delle spiagge di Tellaro, dotata di porticciolo e di una scogliera perfetta per prendere il sole.
    Percorsi pedonali conducono invece alle altre spiagge, libere e attrezzate, di Fiascherino.


    Tellaro, infine, è una delle borgate marinare che ogni anno partecipano al Palio del Golfo.

    STORIA

    È nel 1300, che la storia di Tellaro inizia. Nei villaggi vicini si diffuse un’epidemia di peste, e i sopravvissuti si stabilirono qui, in quest’angolo del Golfo dei Poeti.
    Successivamente, il borgo servì a controllare gli invasori che arrivavano dal mare. Ancora oggi si possono ammirare le mura che circondano le case, e due delle tre torri d’avvistamento, una delle quali si trova all’interno dell’Oratorio di Santa Maria, mentre l’altra è oggi il campanile della chiesa di San Giorgio.

    CURIOSITA’

    Il patrono di Tellaro è San Giorgio, festeggiato il 23 aprile.
    Al Santo soldato è dedicata l’antica chiesa del XVI secolo che si innalza sulla scogliera.

    Suggestive storie sono legate al borgo. Tra le più famose leggende vi è quella che racconta del salvataggio di Tellaro da un attacco notturno dei pirati saraceni provenienti dal nordafrica ad opera d’un polpo gigante che destò la popolazione suonando a martello le campane della chiesa di San Giorgio.

    Tradizionale è, anche per questo, la Sagra del Polpo, che si svolge ogni anno la seconda domenica d’agosto, organizzata dall’Unione Sportiva attiva nel borgo ligure.

    Tra le feste paesane di particolare suggestione vi è il Natale Subacqueo che celebra la nascita del Gesù, la notte di Natale. Ogni anno la statua del bambino emerge dalle acque trasportata da un gruppo di subacquei e viene depositata nella mangiatoia, in una cornice di oltre 8.000 lumini e festeggiando con fuochi d’artificio sul mare.

    Tellaro è stato meta di tanti autori come lo scrittore e giornalista Mario Soldati, che scelse di trascorrere qui la sua vecchiaia, ma anche pittori e poeti italiani e stranieri, conquistati dalla bellezza di un luogo tanto antico. Eugenio Montale vi si fermò durante un viaggio in treno, e dedicò al borgo una poesia.

    Torre Scola

    TORRE SCOLA

    La torre Scuola – o torre di San Giovanni Battista o Torre Scola è un edificio militare, costruito dalla Repubblica di Genova nel 1606, su di un isolotto poco oltre la punta nordorientale dell’Isola Palmaria nel Golfo della Spezia.
    Il nome “Scola” significa parrocchia e cappella rurale. Con esso si denominava la vicina punta dell’isola Palmaria, dove sembra ci sia stata un’antichissima fondazione religiosa e dove in seguito sorse il monastero benedettino di San Giovanni Battista.
    La torre fa parte delle postazioni difensive della Palmaria.  

    CARATTERISTICHE

    È di forma pentagonale, poggia su un basamento realizzato con grossi conci quadrati. Ha uno spessore medio delle mura di circa 4 metri; un diametro esterno di 35 metri e raggiunge i 20 metri sopra il livello del mare.
    È capace di ospitare fino a otto persone – otto soldati, un capitano e un mastro bombardero – dieci cannoni e in grado di coprire a fuoco il braccio di mare tra la baia della Palmaria, la baia dell’Olivo a Porto Venere e il seno di Lerici.
    Ogni angolo aveva una torre sporgente a pianta poligonale o circolare. In ogni facciata era presente un’apertura che permetteva alla guarnigione di osservare le navi in transito.
    Con la dominazione napoleonica fu al centro degli scontri navali del 23 gennaio 1800 tra le flotte inglesi e francesi. Per allontanare quest’ultimi dal golfo spezzino, tanto che per i danni subiti dalle cannonate, fu deciso il totale abbandono già nella prima metà del XIX secolo.
    Scongiurata la demolizione completa nel 1915, prevista dalla Marina Militare; e cancellata dopo l’interessamento di Ubaldo Mazzini che da ispettore ai monumenti fece un’apposita segnalazione al Ministero della pubblica istruzione; si decise di convertire la torre a faro di segnalazione.
    Tra il 1976 e il 1980 la struttura ha subito radicali interventi di restauro e di consolidamento delle mura perimetrali.
    I segni delle numerose cannonate alla base della fortificazione non sono dovuti ad attacchi nemici; ma al fuoco della nostra artiglieria che, in tempi imprecisati, durante le esercitazioni, l’ha presa come bersaglio. La stessa sorte è toccata al Monastero del Tino.

    Torre Scola non è visitabile, in quanto edificio militare.

    Leggi anche:

    Isola Palmaria

    L’isola Palmaria si trova nel mar Ligure, all’estremità occidentale del Golfo della Spezia.
    È la più grande isola dell’Arcipelago Spezzino e di tutte le cinque isole liguri, con un’area di 1,89 km quadrati.

    Si trova di fronte al borgo di Porto Venere, da cui è separata da uno stretto braccio di mare detto Le bocche.

    ISOLA PALMARIA - LA SPEZIA - PORTOVENERE

    Dal 1997 l’isola Palmaria, insieme alle altre isole del Tino e del Tinetto, a Porto Venere e alle Cinque Terre, fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

    STORIA

    San Venerio – monaco cristiano ed eremita italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, patrono del Golfo della Spezia e protettore dei fanalisti – nacque sull’isola Palmaria intorno all’anno 560.
    Avrebbe anche iniziato la sua vita di religioso nel monastero di San Giovanni sulla stessa isola.
    Oggi del piccolo monastero tenuto dai Benedettini non esiste più traccia; ma sembra certo che in periodo di basso medioevo accanto al convento vi fosse costituito anche un piccolo, ben ordinato borgo.
    Ai primi del XII secolo l’isola venne ceduta dai Signori di Vezzano alla repubblica di Genova.
    Ricca di vigneti e di uliveti, durante il periodo delle guerre tra Genovesi e Pisani subì ripetute devastazioni; in particolare nel 1282 ingenti forze pisane distrussero il borgo e la chiesa, mentre il tempo ha cancellato ogni memoria degli edifici.

    Fino alla Seconda Guerra Mondiale, Palmaria è stata una base militare di notevole rilevanza.
    Sul suo territorio sono tuttora dislocate fortificazioni, torri d’avvistamento e batterie poste a difesa del golfo della Spezia.
    Per diversi secoli, Palmaria è stata anche un importante sito per l’estrazione di un prezioso marmo, il portoro. L’attività estrattiva è testimoniata dalla presenza di numerose cave in disuso, soprattutto nella parte meridionale dell’isola.

    Cosa vedere sull’Isola

    Forte Cavour

    Il forte Cavour è una fortificazione situata sulla vetta dell’isola.
    Fa parte del sistema fortificato del Golfo della Spezia e delle postazioni difensive della Palmaria.
    Il Forte Cavour è situato intorno ai 190 metri di altitudine, al termine del Sentiero dei Condannati.

    FORTE CAVOUR - ISOLA PALMARIA - LA SPEZIA

    Sebbene concepita già nel periodo napoleonico, la fortezza fu portata a termine verso la metà dell’800, appena dopo l’Unità d’Italia, ed è rimasta operativa fino alla Seconda Guerra Mondiale.
    Il Forte Cavour è oggi inaccessibile, sia perché pericolante, sia perché è tuttora considerato un’area militare.
    La struttura si presenta completamente avvolta dalla vegetazione, tanto lungo il perimetro quanto sulla sua sommità: il forte è stato ricoperto da uno strato di terra, riconquistato dalla natura.
    Questo spiega come mai, nonostante le sue enormi dimensioni, sia difficilmente individuabile, a prima vista, sia dalla vicina Portovenere che dalle foto satellitari.

    Vecchie Cave

    VECCHIE CAVE PORTORO - ISOLA PALMARIA - LA SPEZIA

    L’Isola Palmaria è stata per molto tempo un’importante sito per l’estrazione di marmo. L’ultima cava a chiudere, negli anni ’80, fu quella situata nella punta meridionale di Palmaria.
    In questa zona, proprio di fronte l’isola di Tino, a pochi passi dalla spiaggia del Pozzale, sono ancora visibili le dimore degli operai ed i moli che servivano per imbarcare i blocchi di marmo.

    L’isola Palmaria ospitava ben cinque cave di portoro, un marmo pregiato e antico, quasi 300 milioni di anni; caratterizzato da un’abbondante presenza di sostanza organica, che gli conferisce il caratteristico colore nero di base, e da screziature giallo-oro dovute a parziale dolomitizzazione. L’opera di estrazione continuò fino al 1983 quando anche l’ultima cava, la Caletta, situata di fronte al Tino, fu chiusa a causa del degrado ambientale a cui l’isola stava inesorabilmente andando incontro.

    Punta Carlo Alberto

    E’ forse il punto panoramico più interessante di Palmaria: la distanza tra Palmaria a Portovenere è di poco superiore ai 100 metri, e regala così una vista emozionante sulla Chiesa di San Pietro, adagiata sulla sua penisola, e sulla parete rocciosa del Muzzerone che domina il tratto di costa retrostante.
    Punta Carlo Alberto è facilmente raggiungibile attraverso una passeggiata di pochi minuti dall’approdo di Punta Secco o di Terrizzo, seguendo il sentiero costiero.

    PUNTA CARLO ALBERTO - ISOLA PALMARIA - LA SPEZIA

    Una struttura difensiva si trova sulle alture del promontorio che divide Cala Alberto, da una parte, e la spiaggia libera attrezzata di Punta Secco. La batteria era costituita da tre cannoni fissi e due mobili che proteggevano il tratto di mare fra l’isola e Portovenere. Nasceva a protezione di una barriera fisica, costituita da zatteroni in legno legati da catene, che veniva disposta sulla superficie del mare, dalla terra ferma all’isola Palmaria, per impedire la navigazione durante i conflitti. Oggi della struttura restano solo pochi ruderi. La batteria deve il suo nome alla memoria di una visita, nel 1836, dell’allora Re Carlo Alberto a Porto Venere e all’isola Palmaria. In onore del re venne eretto un monumento proprio di fronte alle Bocche, tratto di mare che da Palmaria guarda verso la chiesetta di San Pietro.

    Torre Corazzata Umberto I

    TORRE CORRAZZATA UMBERTO I - ISOLA PALMARIA - LA SPEZIA

    La Torre Corazzata Umberto I è situata sulla parte orientale dell’isola Palmaria, Punta della Scuola, proprio di fronte lo scoglio che da 500 anni fa da base alla Torre Scola.
    La Torre Umberto I è stata recentemente recuperata, grazie anche a fondi europei, ed aperta al pubblico.

    Questo forte, conosciuto oggi anche come “Fortezza del Mare”, è stato costruito a scopo difensivo sotto il Regno d’Italia, fra il 1887 e il 1890. Venne dotato di una batteria di cannoni che potevano sparare sulla linea del mare per fronteggiare un eventuale attacco. La struttura difensiva era particolarmente moderna per la sua epoca e ancora oggi viene considerata una delle più innovative strutture belliche del Novecento, con le sue enormi batterie mosse da macchine a vapore.
    Negli anni Trenta del secolo scorso il forte fu inizialmente potenziato nei suoi armamenti con una batteria aerea; ma negli anni Cinquanta divenne per un breve periodo un carcere militare.
    Recentemente è stato ristrutturato al fine di consentirne ai visitatori la sua fruizione, trasformandolo in un centro culturale per la divulgazione grazie agli spazi espositivi e congressuali.
    La costruzione fortificata ha un particolare valore architettonico anche per la sua eleganza dovuta al massiccio impiego di portoro.

    Spiagge

    L’isola Palmaria presenta una costa prevalentemente alta e rocciosa, motivo per cui le spiagge facilmente accessibili sono poche e non molto estese, composte di ghiaia mista a grosse pietre e scogli.

    Punta Secco

    La spiaggia di Punta Secco è situata proprio di fronte a Portovenere.
    Si tratta di una spiaggia libera, che durante l’estate attiva un’area attrezzata gestita dal bar-ristorante Il Gabbiano.

    PUNTA SECCO - SPIAGGIA - PALMARIA

    Pozzale

    La Spiaggia del Pozzale, si trova sul versante opposto dell’isola, di fronte all’isola di Tino, ai piedi di un piccolo bosco di lecci.
    È raggiungibile tramite un sentiero, o grazie al servizio traghetto.
    È presente un unico ristorante che riporta lo stesso nome della località, il Pozzale.

    POZZALE - PALMARIA

    Sentieri

    SENTIERI - ISOLA PALMARIA - LA SPEZIA

    L’isola offre una serie di sentieri da percorrere sia con l’ausilio di escursioni guidate, nel caso di viaggiatori più inesperti, sia in autonomia per i più pratici.
    Giunti sull’isola partendo dal porto Terrizzo, sono indicati diversi sentieri tra cui quello panoramico che a tratti è classificato come difficile ma che con un minimo di allenamento e buona volontà regalerà in cambio grandi soddisfazioni. Questo sentiero è il più completo. Attrezzato con molti cartelli, permette ai visitatori di non perdersi e godersi la calma che la fauna di questo paradiso è in grado di donare.

    Procedendo per il sentiero in senso orario si potrà seguire un cambiamento graduale di salita.
    L’intera isola è percorribile nell’arco di meno di tre ore.
    La prima parte, offre la magnifica vista del golfo, da La Spezia alla Versilia fino all’arcipelago toscano, e se la giornata è limpida e soleggiata è possibile vedere anche la Gorgona.
    Proseguendo, si arriverà di fronte ad un bivio dove girando a sinistra si potrà ammirare la Torre Corazzata Umberto I, che è visitabile nei fine settimana durante il periodo estivo, oppure proseguire dritto.
    Continuando con il percorso, una deviazione sulla destra dà la possibilità di arrivare in un punto panoramico. Dopodiché si giunge alla celebre spiaggia dei Gabbiani, fino a raggiungere il Pozzale nella parte meridionale dell’isola dove si può vedere la ex-cava di Portoro, un pregiato marmo nero con striature dorate.
    Infine si giunge alla parte più emozionante del percorso, che regala un quadro di colori unici e un momento di pura pace e incontro con la natura stessa. Innumerevoli costruzioni storiche: dal forte Conte di Cavour alla Batteria sperimentale, dopo le quali il percorso diviene a strapiombo sul mare, sprigionando la magia di questo luogo.
    Si giunge infine alla Torretta, la parte più alta dell’isola, che offre una vista mozzafiato su Portovenere e tutto il Litorale retrostante, per poi ridiscendere e ritornare alle Spiagge, nella parte bassa dell’Isola, di fronte a Portovenere.

    Come arrivare sull’Isola Palmaria

    Nei mesi estivi è attivo un collegamento diretto tramite traghetto da La Spezia, con partenza da Passeggiata Morin ed arrivo presso gli approdi di Terrizzo e/o Pozzale.

    Sono invece attivi tutto l’anno i traghetti da Portovenere a Palmaria.
    La biglietteria della Cooperativa dei Barcaioli di Porto Venere si trova vicino alla piazza principale, all’ingresso del borgo.

    Per quanto riguarda il lato opposto dell’Isola di Palmaria, ossia la spiaggia del Pozzale, esistono collegamenti diretti sia da Portovenere che dalla Spezia, ma soltanto durante l’estate.

    Lerici

    Lerici, o Lerze nella variante locale, è un comune della provincia della Spezia in Liguria.
    Con il capoluogo di provincia e Porto Venere è uno dei tre comuni che si affacciano sul Golfo dei Poeti.
    La sua frazione Tellaro è compresa nel circuito dei borghi più belli d’Italia.

    Per molti anni, Lerici ha ospitato Lord Byron, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley.
    È uno dei borghi marinari più famosi della Liguria e del nord dell’Italia in generale.
    Perla della Riviera di Levante, è affacciata sul Golfo dei Poeti, al centro di una piccola insenatura dominata da un promontorio su cui si erge il Castello, oggi sede del Museo geopaleontologico.

    Nei pressi della passeggiata ci sono numerose spiagge dorate e sabbiose che meritano da anni la Bandiera Blu.
    In direzione La Spezia, oltre la Venere Azzurra, si trova la frazione di San Terenzo.
    Fa parte del territorio comunale anche la splendida frazione di Fiascherino, con le sue bellissime spiagge e la rigogliosa natura. Proseguendo verso Montemarcello, superata Fiascherino si raggiunge Tellaro, piccolo borgo di pescatori che fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

    Ogni primo sabato di luglio si celebra la Festa di Sant’Erasmo, patrono dei naviganti, con una grande processione notturna nella baia illuminata con migliaia di lumini. La statua è trasportata per le vie del borgo e poi a bordo di un traghetto scortato da numerose barche viene condotta a Tellaro e San Terenzo. La processione termina con i tradizionali fuochi artificiali.

    COSA VEDERE A LERICI

    1. Castello di Lerici

    CASTELLO DI LERICI - LA SPEZIA

    Avvicinandosi a Lerici via mare, si rimarrà colpiti dalla mole imponente del suo castello, del 1152, che si trova a picco sul mare.
    Il castello storicamente non è stato mai espugnato, neanche durante le guerre tra guelfi e ghibellini.

    La sua posizione è strategica, sul promontorio che chiude l’insenatura, infatti dai suoi bastioni si ammira un panorama che toglie il fiato, ed è stato voluto proprio lì dalla Repubblica Marinara di Pisa per poi essere rimodernato nel ‘500 dai genovesi.

    Il castello è oggi una struttura polifunzionale, sede sia del Museo Geopaleontologico che del Museo del Giocattolo.
    All’interno del Castello vi è anche la Cappella di Sant’Anastasia in stile gotico ligure.

    2. Centro Storico

    Il centro storico di Lerici è caratterizzato dal chiudere e aprirsi di vicoli e scorci tipici.
    Lerici possiede anche un ghetto ebraico: come cittadina marinara e portuale è normale che abbia visto sin dall’antichità la presenza di questo popolo. 

    CENTRO STORICO DI LERICI - LA SPEZIA

    Si giunge poi in Piazza Garibaldi, una delle principali Piazze del paese. Da lì si può notare l’Oratorio di San Rocco, così dedicato perché il Santo è generalmente associato alla protezione contro pestilenze e malattie simili. Proseguendo si giunge alla Chiesa parrocchiale di San Francesco, del ‘600, più nota come Santuario di Nostra Signora di Maralunga, nome dovuto al il dipinto su tavola del 1480 che leggenda vuole trovato in circostanze miracolose nelle vicinanze dell’omonimo promontorio.

    3. San Terenzo

    LERICI - SAN TERENZO - LA SPEZIA

    Un antico porto marinaro, noto già in epoca medievale, con il suo bel lungomare, con un Castello del 1400, Villa Marigola immersa nel verde del parco, un Golf Club vista mare, Villa Magni che ha ospitato P.B. Shelley, Mary Shelley e Lord Byron.

    San Terenzo si gode per la passeggiata a ponente, sotto le rocce e la torre del Castello, e la passeggiata “da castello a castello” che collega invece le due fortezze di Lerici e San Terenzo.

    5. Tellaro

    Tellaro, nominato tra i “Borghi più Belli d’Italia”. Il centro si inerpica intorno alla piazzetta d’accesso: le casette antiche, il profumo di limone e il fucsia delle buganville. L’itinerario porta fino al piccolo porticciolo dove si riconosce la piccola, ma pittoresca, Chiesa di San Giorgio: la sua abside, a picco sul mare regala una meravigliosa vista su Portovenere, Palmaria e sulle isole del Tino e del Tinetto.

    LERICI - TELLARO - LA SPEZIA

    4. Spiagge

    Lerici, a differenza di altri piccoli comuni delle costiera ligure, ha il vantaggio di presentare lunghe spiagge bianche, che ricevono il titolo di Bandiera Blu da diversi anni.

    La Spiaggia Venere Azzurra si trova tra Lerici e San Terenzo: è una spiaggia libera ma ben attrezzata con possibilità di noleggiare sdraio e ombrelloni. Alle sue spalle ci sono le colline, mentre il mare si apre sulle isole di Tino e Palmaria e, nelle giornate particolarmente limpide, è possibile godere anche di Gorgona.

    LERICI - SPIAGGIA VENERE AZZURRA - LA SPEZIA

    Sulla spiaggia vi sono tre punti di ristoro ed è particolarmente animata di vari servizi durante il giorno.

    LERICI - SPIAGGIA BAIA BLU - LA SPEZIA

    La spiaggia Baia Blu si trova tra Punta Santa Teresa, anticamente nota come Promontorio dell’Oca Pelata, e Punta Galera.
    La Baia Blu è dominata principalmente dallo storico stabilimento balneare che con la completa ristrutturazione del 2007 è diventata una delle poche spiagge del litorale che ha completamente abbattuto le barriere architettoniche, con due ascensori per l’accesso, servizi e docce dedicati. Diventando un luogo adatto alle esigenze di tutta la famiglia.
    Il Litorale conserva comunque uno spazio di Spiaggia Libera.

    Le due spiagge di Fiascherino, si trovano lungo la strada che dal centro di Lerici conduce alla frazione di Tellaro, tra la Punta di Mezzana e la Punta di Treggiano.
    La baia di Fiascherino è caratterizzata da fondale profondo, risalita facile e altezze variabili.

    SPIAGGIA FIASCHERINO - LA SPEZIA

    Porto Venere

    Porto Venere, scritto anche Portovenere, è un comune della provincia della Spezia in Liguria.

    Nel 1997, insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

    Portovenere è una piccola città ligure che si trova vicino a La Spezia.

    Situato nel Golfo dei Poeti è famoso per le sue case colorate e per le sue bellezze: il vecchio castello, chiese antiche, pittoresche isole con tante grotte.

    Cosa vedere a Porto Venere

    1. Palazzata a Mare

    PORTOVENERE - LA SPEZIA

    La peculiarità di Porto Venere: le case strette e verticali, tutte coloratissime, che costeggiano la passeggiata sul mare, fino ad arrivare a San Pietro.

    2. Chiesa di San Pietro

    Costruita nel XIII secolo sui resti di un vecchio tempio pagano, si erge a strapiombo sul mare, composta da due edifici: uno più recente, in stile gotico, e uno antico, in stile romanico.

    CHIESA DI SAN PIETRO - PORTOVENERE - LA SPEZIA

    3. Grotta Byron

    La Grotta di Lord Byron si trova a pochi metri dalla Chiesa di San Pietro, dove un’apertura nella roccia contiene una lastra bianca che recita: “Questa grotta ispiratrice di Lord Byron ricorda l’immortale poeta che ardito nuotatore sfidò le onde del mare da Portovenere a Lerici.”

    Si tramanda da anni e anni la leggenda per cui Lord Byron, noto per la sua fama di poeta maledetto e libertino, simbolo di una nuova generazione di intellettuali e artisti, nuotò per ben 8 chilometri per raggiungere il poeta Shelley suo amico, che all’epoca soggiornava nella vicina Lerici.

    L’ambiente sottomarino della grotta è incredibilmente affascinante, con un fondo sabbioso e acque ricche di pesci come sogliole e seppie. Altrettanto affascinanti sono le sue pareti di roccia, ricoperte da piccoli crostacei e anemoni dai diversi colori.

    4. Isola Palmaria

    L’Isola di Palmaria, con un’area di 1,89 km quadrati è la più grande isola dell’Arcipelago Spezzino e di tutte le cinque isole liguri.
    Posta di fronte al borgo di Porto Venere, da cui è separata da uno stretto braccio di mare detto Le bocche, è parte di un arcipelago costituito anche dalle isole del Tino e del Tinetto.

    Dal 1997, insieme alle altre isole del Tino e del Tinetto, a Porto Venere e alle Cinque Terre, è stata inserita tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

    ISOLA PALMARIA E PORTOVENERE - LA SPEZIA

    5. Porta del borgo e Carugio

    BORGO E CARUGIO - PORTOVENERE - LA SPEZIA

    La Porta del Borgo, rimasta intatta dal XII secolo, raggiungibile da Piazza Bastreri, permette l’accesso al centro storico: il Carugio, ovvero l’asse principale del paese, di fatto Via Giovanni Cappellini. Una vietta stretta tra case e piccoli negozietti di souvenir ma anche bar, friggitorie, panetterie, e tanto altro.

    Il Carugio si estende parallelamente al lungomare e percorrendolo tutto, si arriva nel piazzale che precede San Pietro e da cui si accede alla Grotta Byron.

    6. Chiesa di San Lorenzo: Santuario della Madonna Bianca

    La Chiesa di San Lorenzo è stata costruita dai Genovesi nel 1130 e ha subito diversi restauri nel corso della sua storia.

    Si presenta a tre navate, con grandi arcate supportate da colonne di pietra nera locale. All’interno della chiesa si possono ammirare diverse opere interessanti, tra cui il dipinto della Madonna Bianca, protettrice del borgo. Una leggenda narra che quest’affresco sia giunto a Portovenere direttamente dal mare, dentro a un tronco d’albero ben sigillato.

    CHIESA DI SAN LORENZO - SANTUARIO DELLA MADONNA BIANCA - PORTOVENERE - LA SPEZIA

    7. Castello Doria

    CASTELLO DORIA - PORTOVENERE - LA SPEZIA

    Il Castello si presenta come una fortezza maestosa, collegata al borgo grazie a una possente cinta muraria. L’edificio, composto da due blocchi, uno inferiore e uno superiore, è stato edificato dalla Repubblica di Genova per necessità di difesa dagli attacchi nemici. Sotto il dominio napoleonico, invece, il Castello veniva usato come prigione.

    Come arrivare a Porto Venere

    Treno

    Non esiste una stazione ferroviaria a Portovenere.

    È possibile arrivare a La Spezia Centrale o a La Spezia Migliarina e proseguire da lì con autobus o taxi.

    Aereo

    L’aeroporto Internazionale Galileo Galilei di Pisa dista circa 95 km. È possibile utilizzare il servizio ferroviario per raggiungere La Spezia.

    L’aeroporto Internazionale Cristoforo Colombo di Genova dista circa 130 km. È possibile utilizzare il servizio ferroviario per raggiungere La Spezia.

    Auto

    Porto Venere è raggiungibile in auto.

    Il problema è legato ai parcheggi, per questo si consiglia l’utilizzo dell’autobus.

    Viene comunque garantito un servizio di Giro Bus

    Autobus

    La linea Casano – Portovenere offerta da ATC comprende le linee:

    • Linea 11
    • Linea P

    Traghetto

    Il servizio è attivo nella stagione estiva.

    Partenze da La Spezia e Lerici.